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Le Chiese della Riviera del Po

Per il sindaco Reggiani, Marzo è il mese delle manovre politiche: l'anno scorso ha utilizzato il voto dei cittadini, che aveva ricevuto con un progetto alternativo ai partiti, per allearsi con il gruppo Liberaleidee sostenuto dai partiti di destra; ora ha suggellato quel sostegno politico con la nomina di un nuovo assessore.

Il sindaco ha chiesto ai cittadini un voto su una proposta che doveva lasciare fuori dalla giunta i partiti e le loro logiche e poi si è alleato con le destre. Ora da una parte nega la natura politica dell'accordo e dall'altra nomina il nuovo assessore sostenuto dai partiti. Aveva chiesto coerenza ma ci sembra che stia tradendo il voto dei cittadini, sancendo il fallimento dell'idea originaria di lista civica.

L’accordo politico riguardava tre temi: viabilità, ex-ospedale ed area zuccherificio. Siamo ad un anno da quel patto e ancora non si è mosso niente. L'unico risultato è la nomina di un uovo assessore. Ora gli assessori sono sei, tanti quanti quelli dei partiti che Reggiani aveva criticato in campagna elettorale come eccessivamente “numerosi”.

L’amministrazione conferma come non sappia guardare al futuro e quanto la giunta Reggiani si sia ingabbiata dentro alle logiche della vecchia politica. Se c'era bisogno di nominare un nuovo assessore perchè non coinvolgere un giovane? Il Gruppo Intento annovera risorse nuove, sicuramente serie, su cui un'amministrazione che sappia guardare al futuro dovrebbe puntare. Si chiede il rinnovamento ai partiti ma poi, già dopo un anno, quella che doveva essere la “società civile al governo” se ne è dimenticata. Si è preferito seguire la logica della spartizione politica. La partecipazione e la democrazia sono cose dimenticate.

PD Sermide