header

Le Chiese della Riviera del Po

Gent. Sindaco,

scriviamo la presente lettera aperta per condividere insieme alla sua Amministrazione la scelta di ricordare con il giusto riconoscimento la data del 25 Aprile. Riteniamo che in un momento in cui a livello nazionale si vedono i soliti balletti sul “chi parteciperà alle celebrazioni del 25 Aprile?”, la scelta della sua Amministrazione di distinguersi da queste diatribe e di ricordare con tre giorni di iniziative questa data non può che trovarci concordi.

 

Nonostante la sua Amministrazione abbia deciso da tempo di non cercare alcun confronto con le forze che non sono presenti nella sua maggioranza, nemmeno per condividere questi temi di importanza generale, noi autonomamente ci sentiamo di dimostrarle la nostra vicinanza in questa scelta, in quanto rappresentante istituzionale della comunità sermidese. Al di là delle singole scelte e iniziative, su cui vi sono ampi margini di opinabilità, condividiamo l'idea di fondo per cui il 25 Aprile, Festa della Liberazione, sia l'Anniversario di un momento fondativo della nostra Repubblica, non ascrivibile ad una sola parte ma patrimonio di tutti. Apprezziamo la presa di distanza, implicita nella vostra scelta, da chi cerca ancora oggi di sminuire questo Anniversario.

Nel 1948 l’onorevole Piero Montagnani, affermò che “il 25 aprile, anniversario della Liberazione, [...] rappresenta il punto di arrivo della ultraventennale lotta del popolo italiano contro la dittatura fascista ed al tempo stesso il punto di partenza di tutta la successiva storia d’Italia”.

Ci pare che queste parole esprimano bene il significato di questo Anniversario che, ogni anno, ci costringe a ricordare quanto sia importante che ognuno di noi, in ogni momento, sia una sentinella custode di quei valori democratici che tanto sono costati agli italiani; e insieme ci ricorda che, se di Liberazione si parla, essa riguarda la liberazione dell'Italia dalle truppe naziste tedesche, dalle forze fasciste della Repubblica Sociale e da un regime dittatoriale e razzista che l'avevano condotta ad una guerra tragica. Questi elementi, pur nella pietà che si deve rivolgere a tutte le vittime di un conflitto così sanguinoso, devono essere uno dei punti fondanti il nostro vivere insieme, il fertile terreno da cui è sbocciata la democrazia italiana. Così come lo deve essere il ricordo di quanto questa Liberazione sia stata raggiunta grazie non solo alle forze militari alleate, ma anche alla lotta e alla resistenza di tanti italiani che hanno creduto nei valori che oggi noi diamo troppo spesso per scontati e che, speriamo, possano trovare sempre più il giusto riconoscimento anche nelle commemorazioni locali. Pur nelle diversità e nei contrasti che nella discussione politica si producono, quindi, siamo lieti di poter condividere con lei e la sua Amministrazione la scelta di commemorare questi valori, comuni a tutta la cittadinanza.

pd_logoPer il PD Sermide

il portavoce Michele Negrini

Sermide, lì 22/04/09