Direttore, qualche giorno fa sul Suo giornale è stata data la notizia che il Consiglio Provinciale di Cremona ha approvato una mozione, a firma del consigliere Giuseppe Torchio, con la quale ha impegnato la Giunta Provinciale affinché il corridoio ferroviario Ti-Bre (Pontremolese) si avvalga del percorso Parma-Casalmaggiore-Piadena-Mantova-Verona rispetto all'attuale progetto che prevede l'utilizzo della linea ferroviaria Parma – Suzzara – Poggio Rusco – Verona.
È opportuno informare i cittadini che il corridoio Tirreno-Brennero (TI.BRE.) rappresenta un’infrastruttura di valenza nazionale ed europea di collegamento e distribuzione delle merci e di mobilità delle persone che attraversa territori ed aree ad alto sviluppo economico, in particolare porti ed interporti, connettendo il sistema portuale dell'alto Tirreno con i mercati del Nord Europa. La realizzazione dell’infrastruttura è stata affidata alla società Tirreno Brennero S.r.l.. L’obiettivo dell’infrastruttura è quello di dare vita, nell’interesse nazionale e comunitario, ad un competitivo sistema a rete esteso all’area lombarda tra l’insieme delle infrastrutture ferroviarie, autostradali, aeroportuali, dei porti marittimi e fluviali, degli interporti e delle piattaforme logistiche correlate all’itinerario Tirreno-Brennero. Specifico rilievo viene dato al completamento degli anelli mancanti del sistema che riguardano, tra gli altri, la tratta autostradale Livorno-Civitavecchia, il tunnel bimodale sul tratto ferroviario e autostradale La Spezia-Parma, il collegamento autostradale di Parma con l’autostrada del Brennero.
La strategicità di questa infrastruttura risulta ancor più rilevante e competitiva in quanto, attraverso il nodo ferroviario di Suzzara con il collegamento Poggio Rusco-Ferrara mare,viene garantito il collegamento con il Mare Adriatico.
Il 10 gennaio 2009, a Parma, fu presentato e sottoscritto un protocollo d’intesa specifico, a conferma del tracciato del Tibre Ferroviario, ad opera degli Enti pubblici locali, Regioni e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che successivamente è stato presentato al Ministro Altiero Matteoli.
Uno dei progetti relativi al c.d. Tibre Ferroviario è la riqualificazione della linea ferroviaria Parma – Suzzara – Poggio Rusco; tale riqualificazione consisterebbe nei seguenti interventi:
1) Riqualificazione degli standards della linea per la classificazione in Categoria RIV-D4, ovvero rifacimento delle opere d’arte, principali e secondarie, per renderle idonee a sopportare carichi pari a 22,5 tonnellate/asse ed 8 ton/m;
2) Locali modifiche dell’andamento plano-altimetrico del tracciato ferroviario e messa a modulo delle stazioni ferroviarie per il raggiungimento di velocità di rango A, ovvero aumento delle velocità di tracciato fino a 140 km/h;
3) Elettrificazione dell’intera tratta;
4) Soppressione di tutti i Passaggi a Livello, sia pubblici sia privati, attualmente presenti e conseguente realizzazione di una viabilità alternativa con sottopassi e cavalcaferrovia;
5) Sopraelevazione dei ponti ferroviari per consentire l’aumento del franco in previsione dell’innalzamento degli argini e la messa in sicurezza del territorio secondo le disposizioni impartite dalle autorità competenti e conseguente adeguamento delle rampe ferroviarie che, per consentire agibilmente il traffico dei convogli merci, non possono superare una pendenza massima del 1%;
6) Adeguamento degli impianti tecnologici di telecomunicazione.
La Provincia di Mantova ha da tempo instaurato un proficuo rapporto di collaborazione con Ferrovie Emilia Romagna, esplicitato anche nella Delibera di Giunta n.24 del 04/03/2010 relativa all’approvazione di uno schema di protocollo d’intesa tra Provincia e FER per la programmazione e il coordinamento di interventi volti al potenziamento e alla riqualificazione delle linee ferroviarie in questione.
Nella relazione “sullo stato delle opere del corridoio plurimodale Tirreno – Brennero”dello scorso maggio - nella parte relativa alla tratta in oggetto dell’odierna interrogazione – risulta esplicitato quanto segue: “Il completamento del corridoio ferroviario Ti.Bre, fra Parma e Verona, prevede attualmente, come prosecuzione della linea Pontremolese, un collegamento Parma - Suzzara - Poggio Rusco - Verona della complessiva lunghezza di 134,5 km. Tale linea è costituita dalla tratta Parma - Suzzara di 44 km. non elettrificata e a semplice binario, dalla tratta Suzzara - Poggio Rusco di 35 km. elettrificata ma anch’essa a semplice binario facente parte della linea Suzzara - Ferrara ed infine dalla tratta Poggio Rusco - Verona di 55 km. elettrificata e a doppio binario. Questa soluzione, ancorché valida appare di difficile e lontana realizzabilità sia per gli alti costi legati al necessario radicale rifacimento dei 79 km. della tratta Parma - Poggio Rusco, sia per lo scarso interesse dello Stato ad investire su una linea di proprietà FER s.r.l. e, quindi, non propria. La nostra Società ritiene pertanto opportuno avanzare una seconda più percorribile proposta costituita dal possibile impiego dell’esistente linea Parma - Piadena - Mantova - Verona di proprietà statale e della complessiva lunghezza di 128 km. La soluzione qui prospettata obbligherebbe al solo investimento per l’elettrificazione dei 40 km. di linea correnti fra Parma e Piadena, investimento da valutarsi intorno ai 70/ 80 milioni di euro e, dunque, senz’altro accettabile per lo Stato alla luce del favorevole rapporto costi / benefici. Per verificare la percorribilità di questa ipotesi la Società ha comunque commissionato un apposito studio che verrà portato all’attenzione delle competenti Istituzioni” (fonte: www.tirrenobrennero.it ).
Già qualche tempo fa, sulla stampa locale, era comparsa la notizia che il Sen. Luigi Grillo, Presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato durante l'ultima Legislatura, avrebbe proposto al Governo Monti di modificare il corridoio ferroviario Tirreno-Brennero (Tibre) privilegiando il tracciato Piadena - Mantova rispetto all’attuale progetto che passa per Suzzara e Poggio Rusco, sulla linea per Ferrara, proprio in coerenza con quanto esplicato nella relazione “sullo stato delle opere del corridoio plurimodale Tirreno – Brennero”.
Personalmente ritengo che la paventata modifica ipotizzata nella relazione “sullo stato delle opere del corridoio plurimodale Tirreno – Brennero” (Parma - Piadena - Mantova - Verona) comporterebbe gravi ripercussioni compromissorie di una moderna infrastrutturazione per sviluppo economico – sociale dell’intero basso mantovano, in particolare modo dell’Oltrepò mantovano. Per i summenzionati motivi, in qualità di consigliere provinciale del territorio, in queste settimane, mi attiverò assieme all'intero gruppo consiliare del Partito Democratico della Provincia di Mantova, affinché il corridoio ferroviario Tirreno - Brennero (Tibre) si avvalga del percorso previsto dall'attuale progetto che prevede l'utilizzo della linea ferroviaria Parma – Suzzara – Poggio Rusco – Verona rispetto alla paventata modifica Parma-Casalmaggiore-Piadena-Mantova-Verona.
Distinti saluti
Dott. Massimiliano Montagnini
Consigliere Provinciale PD


