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Le Chiese della Riviera del Po

Come cittadini e come ambientalisti esprimiamo il nostro rammarico per la drastica potatura (meglio sarebbe dire “scempio”) cui sono stati sottopostitigli.jpg i tigli di via Fratelli Bandiera

Non sappiamo quali motivazioni abbiano indotto l’Amministrazione Comunale ad effettuare un intervento tanto pesante quanto intempestivo, tuttavia il comune buon senso e il nostro rispetto per la natura ci hanno immediatamente indotto a pensare che si sia trattato di un grave errore.

Non ci è parso appropriato innanzitutto il momento: le piante si trovano in piena attività vegetativa; per di più avrebbero potuto offrire una gradevole frescura e un naturale riparo al caldo incipiente dell’estate.

Non ci è parsa corretta soprattutto l’entità dell’intervento. Una potatura pesante, non rispettosa della forma della pianta è una cattiva potatura, e una cattiva potatura non solo deforma irreparabilmente la forma naturale della pianta, ma genera instabilità dei rami, provoca la penetrazione di funghi patogeni che come tali espongono la pianta al rischio di malattie, soprattutto se i rami tagliati hanno un diametro superiore ai 6-10 cm, come nel nostro caso. In altre parole, una cattiva potatura provoca un danno perenne alla pianta, quando non addirittura la morte. Poiché spesso il danno alla salute della pianta non è immediato, generalmente non viene attribuito alla potatura, per cui si persevera nell’errore, magari con l’errata convinzione di rinforzare la pianta.

Quanto accaduto a Sermide, purtroppo, non è affatto un’eccezione. Percorrendo le strade della nostra e delle altrui province, è facile imbattersi in alberi martoriati, ridotti a “pali della luce”o ad “attaccapanni”. Il cattivo esempio è spesso dato dagli Enti pubblici, ma evidentemente rispecchia una mentalità abbastanza diffusa, visto che molti apprezzano la cosiddetta “bella tosata” o “pulizia”.

Noi riteniamo che una potatura sia un’operazione tutt’altro che banale, che richieda un certo numero di conoscenze scientifiche e tecniche, senza il rispetto delle quali si ottengono danni . Gli agronomi insegnano che non tutti gli alberi e gli arbusti vanno potati alla stessa maniera e che per esempio quelli ad alto fusto andrebbero potati il meno possibile e comunque nel pieno rispetto dell’armonia e della natura della pianta. Gli alberi sono degli esseri viventi, la cui struttura è il frutto di una lunghissima evoluzione, quindi perfetta così com’è.

Riteniamo pertanto che un’Amministrazione, prima di procedere ad interventi drastici sul verde pubblico, debba valutare attentamente, insieme a dei veri esperti, la validità delle motivazioni atte a giustificarli. Qualche lamentela, più o meno fondata, per il disturbo che le foglie cadute possono dare, non è per esempio un buon motivo per arrecare danno e mettere a rischio un prezioso patrimonio comune.

Sermide , 14 Giugno 2008

 

Per il Comitato Intercomunale

“ARIA PULITA”

La Presidente

 

Luciana Benatti