Gent.mo Direttore, La ringrazio per questi 5 minuti che dedicherà alla lettura di questa mia mail di lamentele, ma purtroppo non mi rimane altro che provare a rivolgermi pubblicamente al Suo giornale per rendere nota una situazione che ormai è diventata veramente inaccettabile. Sono una pendolare Sermide-Ferrara, dotata di abbonamento, costretta a prendere i mezzi per recarmi giornalmente al lavoro che, per fortuna, è abbastanza flessibile esercitando la libera professione di avvocato a Ferrara (orari di udienze permettendo). Come già Le sarà noto, a parte la mancanza assoluta di biglietteria, anche automatica, all'interno della stazione di Sermide, ormai la situazione sulla nostra linea ha raggiunto in queste ultime settimane, il declino più assoluto. Sulla nostra tratta si viaggiava inizialmente a 120 km/h (e nonostante ciò si verificavano a volte vari ritardi). Da quando è purtroppo successo il disastro ferroviario in Puglia, ci si è accorti che anche sulla nostra linea i sistemi di sicurezza non erano a norma e così, per ovviare alla logica soluzione di adeguare gli impianti di sicurezza (che avrebbe comportato grandi costi), si è preferito trovare come soluzione quella di abbassare i limiti di velocità a 70 km/h sull'intera tratta e così si è finito per provocare cronici ed inevitabili ritardi! Ma purtroppo non è finita qua. Con il forte caldo di quest'estate, si è verificata una "deformazione" dei binari ed ancora una volta la "soluzione" posta in essere è stata: diminuire ulteriormente i limiti di velocità con tratti di percorrenza a 50 km/h e tratti a 30 km/h o come dicono gli addetti ai lavori "a passo d'uomo". Inutile dirLe le conseguenze di tutto ciò, dagli inevitabili ritardi sul posto di lavoro, con persone costrette ad usufruire di ore di permesso, alla perdita di coincidenze alla stazione di Ferrara, con i ritardi che non scendono quasi mai sotto la mezz'ora. L'apice questa mattina (15.09.2017) quando, per un guasto ad un passaggio a livello (mi sembra a Pegognaga), alla stazione di Sermide il treno non si é visto nemmeno dopo 1 ora e 45 minuti di ritardo. A fronte di questa situazione ormai vergognosa, ho deciso di scriverLe sperando che qualche articolo possa far capire, ad un'azienda come TPER, che ormai noi pendolari che paghiamo gli abbonamenti per usufruire di un servizio che ormai non si può più definire tale, siamo arrivati al limite. La ringrazio veramente per l'attenzione. Cordialmente.
Margherita Roveri
.


