Si può fare una campagna elettorale in tanti modi: l’ex maggioranza del Comune di Sermide e Felonica ha scelto di impostare la propria, in vista delle elezioni di primavera per il Consiglio comunale, parlando di rischi, ritardi ed assenze da imputarsi alla presenza di un Commissario Prefettizio a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato. Ha adottato questa tattica subito dopo l’arrivo del Commissario nel nostro Comune, per ogni argomento. Nell’ultima settimana di Ottobre è toccato agli argomenti opere pubbliche e sisma. Così negli articoli pubblicati dai quotidiani locali il 23 e 24 ottobre si afferma che il nostro Comune non potrà procedere con le opere pubbliche né accedere ai fondi per la ricostruzione post-sisma per la mancanza di figure istituzionali che ne seguano l’evoluzione. Vorremmo ricordare che il terremoto ha colpito la nostra zona ben sei anni fa, nel 2012. In tale lasso di tempo si sono succedute in continuità due Amministrazioni e sono stati istituiti appositi gruppi ristretti per l’emergenza post-sisma per richiedere contributi, per redigere piani di intervento.
A quante riunioni ha partecipato in passato la nostra ex maggioranza? E quali interventi relativi sia al pubblico che al privato ha segnalato o sostenuto in tali riunioni? Quanta assistenza ha dato ai privati? Quante richieste di contributo per manufatti pubblici ha inoltrato? Ha per caso partecipato alla redazione dei progetti per i cosiddetti “piani organici” atti al recupero dei centri storici, al quale praticamente tutti i Comuni del Mantovano hanno aderito tranne il nostro? Ha per caso partecipato con gli altri Comuni alle riunioni per la no tax area che prevedeva detassazioni per le aree terremotate? Più volte la ex minoranza ha lamentato l’assenza dei nostri Amministratori a queste riunioni, l’assenza di capacità progettuale e tecnica. Solo nel corso del 2017 date le notevoli pressioni ha provveduto a redigere qualche richiesta “tardiva” ottenendo ancora una volta scarsi risultati. Siamo certi che il Commissario saprà svolgere egregiamente il proprio lavoro anche nel caso del sisma, magari anche aiutandoci a superare i problemi della struttura dell’ufficio tecnico lasciatoci in eredità dalla nostra ex maggioranza Ne consegue che l’affermazione “il Comune non potrà accedere a fondi per la ricostruzione post- terremoto” è inesatta ed ha chiaramente una finalità elettorale. Ci auguriamo che l’ex maggioranza voglia adottare un percorso elettorale più propositivo e non persista, fino alla prossima primavera, a lamentare e a rimarcare un rallentamento della nostra macchina amministrativa. Rallentamento purtroppo già in atto da anni.


