A quasi 500 giorni dal suo insediamento l’Amministrazione comunale di Sermide non ha dato prove concrete della sua capacità di affrontare adeguatamente i problemi la cui soluzione era stata promessa in campagna elettorale. Gli organismi locali di Forza Italia non avendo appoggiato nessuna delle liste allora in competizione e dopo avere visto alla prova la nuova Giunta, non hanno nessun vincolo che impedisca loro di manifestare le inevitabili valutazioni politiche.
Innanzitutto, dopo avere soppesato l’operato della intera maggioranza, non ci si può in nessun modo identificare con la medesima. Non è possibile, fra l’altro, approvare le modalità con le quali è avvenuto l’allargamento, soprattutto perché l’operazione politica è stata condotta a tavolino e in spregio agli impegni presi di fronte all’elettorato. E’ stato un gioco fra pochi intimi che, seppure sostenuto probabilmente dai vertici provinciali dei partiti, non trova nessuna giustificazione tantomeno quelle di carattere etico.
E’ stata anche una operazione a costo zero per una parte, e quindi senza contropartite dall’altra. Le due liste che si sono fuse sembrava avessero voluto dare un segno di discontinuità rispetto ai modi con i quali si comportano a volte i partiti da loro tanto genericamente vituperati, ma a Sermide hanno saputo fare di peggio. Questo potrebbe anche passare in second’ordine se, pragmaticamente, si fossero risolte le situazioni che investono la comunità. Invece la mancanza di idee e di progetti credibili, ha fra l’altro impedito che si mettesse mano alla ristrutturazione della macchina comunale che è rimasta quella che era, con le sue lacune e la sua inefficacia. La risorsa del personale non è stata convenientemente messa a frutto sia per resistenze interne, sia per la inesperienza di chi la dovrebbe guidare.
Un altro aspetto che non è possibile nascondere è la mancanza di discontinuità rispetto alla Giunta precedente che è stata bocciata dagli elettori. Anzi, gli unici progetti che sono andati avanti sono proprio quelli milionari avviati nella passata amministrazione. Non si giustifica neppure, se confrontata allo indicazioni del governo nazionale a cui certi settori della maggioranza dovrebbero ispirarsi, la facilità nell’affrontare spese che non sembrano proprio necessarie, mentre si tralasciano necessità sicuramente prioritarie per far uscire la collettività locale dal suo isolamento.
Si è ricostituita così quella pletora di istanze che si rapportano al Comune solo per spillare fondi con i quali si commette l’errore di credere che si consolidi il consenso popolare. Non si fa promozione del territorio puntando tutto sul divertimento; bisogna invece far maturare la consapevolezza che i tempi sono radicalmente cambiati e che le prospettive si precostituiscono nella chiarezza e nella coerenza degli obiettivi.
Forza Italia è convinta di questo e lo sostiene solo perché ritiene che la evoluzione politica alla quale punta in quanto grande partito popolare, ha bisogno di mettersi alle spalle il “teatrino della politica” e costruire la semplificazione del panorama partitico per renderlo funzionale ai gravi problemi del Paese.
Sermide il 20 settembre 2007
Il coordinamento comunale


