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Le Chiese della Riviera del Po

 Per chi non sa e vorrebbe sapere; per chi pensa di sapere e non sa: un'informazione corretta, fra tante storie diverse e illazioni:

Siamo a Sermide, dicembre 2007; la Cooperativa Sociale Ai Confini, che gestisce da 4 anni un servizio educativo extrascolastico per minori della scuola primaria, al servizio delle famiglie (Fantàsia), incontra la nuova Amministrazione per metterla al corrente che dal mese di giugno non potrà più disporre della sede messa a disposizione per tale servizio dalla Parrocchia di Moglia e che quindi c’è il rischio di non poter continuare ad erogare il servizio stesso. Chiede all’Amministrazione, in base alle indicazioni delle normative vigenti, la disponibilità e l’interesse a prendere in considerazione la possibilità di sostenere le spese di un eventuale affitto, qualora si trovino gli spazi adatti.

L’Amministrazione, dopo aver riconosciuto con i Responsabili dei settori socio-educativi del Comune, l’utilità del servizio, risponde affermativamente e ci si incontra più volte per condividere il progetto del Centro Famiglie, presentato da “Ai Confini” e, in parte, già in essere negli ambienti di Moglia. Tale progetto prevede, oltre all’apertura del servizio pomeridiano di Fantàsia (dove i bambini sono seguiti nei compiti ed in attività di gioco, laboratori e quant’altro da operatori esperti e qualificati), anche di ulteriori opportunità per i genitori: momenti di approfondimento e di condivisione su tematiche educative, un punto d’ascolto per rispondere a quesiti riguardanti la figura genitoriale e la coppia, momenti di gioco e laboratoriali per bambini e genitori, ecc…….

I primi giorni di luglio, finalmente, la cooperativa trova degli ambienti che, pur non essendo ideali, risultano comunque adeguati alle necessità e l’Amministrazione sollecita una definizione del contratto assicurando il proprio contributo.

Ai Confini prende contatti con i proprietari, ci si accorda sul prezzo, condividendolo con l’Amministrazione, si predispone un contratto d’affitto per 2 anni.

Siamo ormai a fine luglio; la presidente della cooperativa chiede insistentemente un impegno scritto da parte dell’Amministrazione prima della firma del contratto, per poter predisporre, nel mese di agosto, gli ambienti, al fine di poter riprendere il servizio alle famiglie almeno con i primi di settembre.

La settimana prima di ferragosto(!) l’Amministrazione convoca la cooperativa per informarla che ha deciso di mettere a disposizione di questo servizio non più il contributo per l’affitto, ma, almeno per quest’anno e a titolo sperimentale, un’aula della scuola primaria......

La cooperativa evidenzia che questa possibilità si sarebbe dovuta ipotizzare prima, che sarebbe stato impossibile realizzare il progetto sul quale fino a quel momento si era lavorato e che, inoltre, in questo modo, si sarebbe offerto un servizio ridotto per la limitatezza degli ambienti a disposizione.

Ciononostante, l'Amministrazione rimane della propria idea e, alla cooperativa, non resta che adeguarsi alla richiesta, ipotizzando che, almeno, la localizzazione negli ambienti scolastici possa portare ad una nuova ed auspicata collaborazione anche con la scuola.

La richiesta della cooperativa, ora, è che, almeno, si possano rassicurare i genitori che il servizio partirà con l’inizio della scuola e l’Amministrazione assicura che, non il 1° ma l’11 di settembre sarà possibile cominciare con il servizio.

Ma a questo punto, (siamo ormai a fine agosto!) emergono i problemi legati all’utilizzo di una struttura scolastica; per cui, ovviamente, la Dirigente Scolastica deve condividere con i propri collaboratori la scelta dell’Amministrazione e i tempi che vengono previsti per i vari passaggi portano ad individuare nel 1° di ottobre la possibile apertura........

Nel frattempo la cooperativa, con la collaborazione del Segretario Comunale e la consulenza di esperti nel settore, mette in essere una convenzione che, rispettando tutti i principi della trasparenza e facendo riferimento alle normative vigenti riguardanti i rapporti fra Amministrazioni e Cooperative Sociali, preveda un Accordo di Collaborazione fra Amministrazione e Cooperativa Sociale onlus, per la gestione non lucrativa del servizio.

Si tiene l’incontro fra Amministrazione, scuola e cooperativa per chiarire i passaggi e gli adempimenti burocratici; referenti della cooperativa vanno a vedere gli ambienti della scuola, prendono accordi per la sistemazione degli arredi (portati dalla cooperativa stessa) …...sennonché……. il 10 settembre (!!) l’Amministrazione decide che aprirà un bando per essere tranquilla che non ci saranno contestazioni sull’assegnazione del servizio........

Dopo mesi di lavoro, si decide di fare una gara per un servizio che la Cooperativa Ai Confini (unica nel territorio) aveva organizzato, gestito e fatto crescere fino a quel momento con proprie risorse e per il quale sarebbe stato sufficiente il sostegno richiesto inizialmente e legittimato, fra l'altro, dal principio di sussidiarietà, che prevede che i soggetti della società civile, in forma singola o associata, rispondano, anche con il supporto delle amministrazioni locali, alle esigenze che nel territorio emergono.

Conclusioni: l'Amministrazione decide di chiudere con l'esperienza fino ad ora portata avanti con propri investimenti da parte della Cooperativa a beneficio della comunità locale, ed esce con avviso pubblico.......come se niente fino a questo momento si fosse fatto.....(tavoli di lavoro ......valorizzazione del territorio.......ricordate?.....); le famiglie avranno il servizio pomeridiano in un'aula della scuola speriamo almeno a partire dal mese di ottobre; la Cooperativa, oltre ad aver perso più di un mese di lavoro per i propri operatori, ha perso 8 mesi in incontri e programmazioni inutili, mentre avrebbe avuto tutto il tempo per seguire altre strade e cercare altre risorse per offrire un servizio più consono alle esigenze dei bambini e di maggior qualità.

Ulteriore beffa è che la cooperativa, che ha tentato fino all'ultimo di dar continuità ad un servizio secondo procedure trasparenti e corrette; partecipando alla gara, a questo punto unicamente per senso di responsabilità nei confronti delle famiglie, è accusata di esser stata “favorita” in modo non chiaro!!

 

........Comunque, ricordate bambini?.....anche di Fantàsia de “La storia infinita” era rimasto solo un piccolo granellino, distrutta dal “Nulla” che avanzava........

.....Quindi, non disperiamo......con voi e l'aiuto di chi ha ancora voglia di credere nell'impossibile, continueremo a coltivare sogni e a ricostruire una nuova Fantàsia...