Incontro stamattina in Comune a Sermide su iniziativa del sindaco Marco Reggiani sui problemi legati al recupero dell’area dell’ex zuccherificio. Oltre al primo cittadino erano presenti gli assessori comunali Marmai e Righi, il vice presidente della Provincia Claudio Camocardi con l’arch. Redolfi, il proprietario dell’area Ansaloni con l’ing. Gorni, la prof.ssa Sibra per il Politecnico e e i professionisti incaricati dal Comune per l’elaborazione del Pgt. Durante il vertice sono state esaminate le diverse opzioni possibili attorno all’area dell’ex zuccherificio che da diversi anni versa in condizioni di abbandono.
La Provincia, in particolare, ha ribadito il proprio impegno per accompagnare questo processo che deve vedere protagonisti il Comune e la proprietà. “Siamo interessati e ci impegneremo per dare una soluzione a questa situazione – ha spiegato il vice presidente della Provincia Camocardi -. Faremo questo un primo luogo perché l’area è bloccata da troppo tempo e poi perché nel Piano territoriale di Coordinamento provinciale è evidenziato l’obiettivo del recupero degli spazi dell’ex sito produttivo. Abbiano anche insistito molto sul fatto che occorre tenere presente che nei territori limitrofi nei prossimi anni verranno realizzate importanti infrastrutture quali la Cispadana Autostradale nel ferrarese e la Nogara – Mare in provincia di Rovigo”.
Infine stamattina si è discusso molto sulle funzioni che occorrerà attribuire all’area dell’ex zuccherificio alcune di carattere privato e altre pubbliche.
L’area, che è di circa 200 mila metri quadrati, è in una posizione strategica: è nel pieno centro urbano di Sermide ed è nello stesso tempo a ridosso del Po.
Alla conclusione del confronto di stamattina, è stato decisa un’agenda di lavoro per entrare nello specifico delle funzioni da attribuire all’area attraverso uno specifico strumento urbanistico (piano integrato). “E’ un caso questo di pianificazione negoziata. La negoziazione va fatta tra Comune, proprietà e Provincia. Sbloccare questa vicenda è altresì molto importante per cogliere le opportunità che le politiche territoriali provinciali e regionali potranno mettere a disposizione. Penso alla coda dell’Obiettivo 2 e ai fondi regionali” ha concluso Camocardi.


