header

Le Chiese della Riviera del Po

ex_zucch._veduta_aereall Sindaco ha annunciato l'arrivo di un nuovo supermercato nell'area ex zuccherificio.Collegato ad esso si inizierà a demolire buona parte degli edifici dell'area. Di fronte a quello che ci sarebbe piaciuto salutare come un momento

importante per la nostra comunità, ci troviamo invece a dover commentare

questa operazione senza avere notizie di quale sia il progetto generale di

sviluppo.

Va ricordato infatti, che Reggiani è il primo sindaco da trent'anni a questa

parte a trovarsi la possibilità di ragionare concretamente sul futuro di

quell'area, finalmente libera da blocchi giudiziari e ambientali; è il primo che

avrebbe potuto attivare forze economiche e istituzionali per elaborare un vero

piano di sviluppo. E invece non è stato coinvolto né il Consorzio, né la

Provincia, nessuna categoria e tanto meno la Regione.

L'area ex-zuccherificio è un area sulla quale si erano concentrate molte

delle aspettative di sviluppo. Ricordiamo che a Sermide ci sono aree artigianali

e lottizzazioni che da anni non vengono vendute e completate: per quell'area,

date le sue caratteristiche, serviva un'idea che la facesse diventare volano per

il rilancio delle altre. Questo era il punto chiaro a tutti e su questo va misurata

l'azione degli amministratori. Prova ne è il fatto che il centrodestra, che oggi

amministra Sermide, in campagna elettorale aveva proposto di costruire un

parco dei divertimenti. Una proposta forse azzardata o discutibile, ma che dava

il senso della necessità di trovare una progettualità di grande respiro per

quell'area. Se qualcuno allora avesse proposto agli elettori l'arrivo di un

supermercato per risollevare lo sviluppo di Sermide, avrebbe trovato consensi?

Dal parco dei divertimenti siamo passati ad un supermercato. Fra Sermide,

Castelmassa e Castelnovo, ce n'era bisogno? Qual'è l'idea di sviluppo che vi sta

dietro? Quale volano di sviluppo può creare? Purtroppo si naviga a vista e non

vi è alcuna idea unitaria dell'area, che rischia di venir spezzettata e ridotta al

pari di tutte le altre lottizzazioni ferme da anni.

E a margine di tutto ciò, se non bastasse, emerge anche l'assenza di una

politica del commercio e di rilancio del centro storico: si era appena finito di

sbandierare il finanziamento per il commercio di vicinato e per il rilancio dei

negozi del centro e poi si annuncia un supermercato proprio a ridosso del

centro storico, che evidentemente renderà le piazze e le vie del centro ancora

più vuote e desolate, con buona pace di tante parole e risorse pubbliche spese.

 

Michele Negrini

(Segretario del Circolo PD di Sermide)