
Chiediamo scusa a Sermidiana e ai cittadini di Sermide, ma di fronte ad accuse del Sindaco, non possiamo non rispondere a quanto dichiarato in merito ad un nostro comunicato sull'ex-zuccherificio.
Innanzitutto siamo onorati del fatto che il Sindaco ci abbia risposto in Consiglio Comunale elevando un nostro semplice comunicato stampa a documento di discussione istituzionale. Purtroppo ci corre l'obbligo di ricordare al Sindaco, che sembra non aver chiara la distinzione fra ruoli istituzionali e politici, che il PD non è rappresentato in Consiglio Comunale (la minoranza consigliare è stata eletta prima della nascita del PD con una lista che non ha ritenuto identificarsi con il partito): sarebbe come se Berlusconi rispondesse in Parlamento ad una dichiarazione fatta sui giornali da Vendola o Storace (che in Parlamento non siedono)! In realtà il nostro comunicato era semplicemente un commento ad un articolo di giornale uscito qualche giorno prima e non poteva richiedere alcun dibattito consigliare.Ringraziando di cotanta attenzione, tuttavia, non possiamo però lasciar correre le parole di Reggiani, che leggiamo grazie a Sermidiana, poiché, anziché rispondere a semplici considerazioni, si scaglia in accuse di cui non comprendiamo la necessità.
Abbiamo sempre cercato di tenere un atteggiamento responsabile, fatto di pochi comunicati e nel merito di fatti importanti, mai tesi alla polemica fine a se stessa. Purtroppo Reggiani forse dimentica che non siamo a Roma e che in un paese come Sermide, oltre alla dialettica politica ci sono le parole, le persone e le relazioni. Ci pare che Reggiani si sia spinto un po' troppo oltre con l'accusa di essere dei bugiardi e di essere in malafede. Questo è il suo modo di fare politica e lo lasciamo volentieri a lui e alla sua maggioranza. Noi rimaniamo sui fatti.
Il PD è nato da poco più di un paio di anni, è un partito giovane, e più che rimuginare sul passato, di cui ognuno di noi può serenamente riconoscere le luci e le ombre, è molto più interessato a costruire prospettive di futuro per Sermide. Per questo riteniamo che chiunque voglia dare il proprio contributo al dibattito in modo trasparente e alla luce del sole sia una risorsa da coinvolgere e non un nemico da combattere. Reggiani aveva l'occasione di trovarsi, per primo dopo trent'anni, a poter ragionare di un'area libera da blocchi legali e ambientali e anziché preoccuparsi di criticare l'operato passato, avrebbe potuto mettere in piedi un percorso nuovo, che indicasse quale fosse la sua idea per quell'area. Da quanto emerge, la sua, è un'idea che, insieme alla demolizione, parte con un supermercato al quale si dovranno aggiungere man mano altri interventi parziali (per ora solamente ipotetici) e non un'idea complessiva di tutta l'area. E' una scelta. Possiamo non condividerla?
Possiamo dire che questa scelta potrà portare qualche lavoro edilizio in più, che porterà forse qualche posto di lavoro oltre agli attuali supermercati, che metterà sicuramente ordine dove ora c'è disordine, ma che non è sicuramente una scelta che consideri quell'area volano di sviluppo per tutto il territorio, come tutti dicevano in campagna elettorale? O forse, quello che dà fastidio è semplicemente qualsiasi voce che “disturba il manovratore”? Sappiamo che ogni decisione amministrativa ha dietro lavoro e fatica (e di questo abbiamo rispetto a differenza di quanto lui dimostra di avere per chi lo ha preceduto), ma non per questo, qualsiasi ne sia l'esito, deve sempre essere salutata con entusiasmo.
Reggiani ci accusa di dire bugie, quindi chiediamo: è una bugia dire che al di là del supermercato, non ci sono ipotesi che riguardino l'intera area? Che non c'è un tavolo in cui varie istituzioni e soggetti si sono confrontati sul futuro di quell'area? Si è in malafede se si dice che vi è una forte probabilità che un supermercato in quella posizione disincentiverà ulteriormente il commercio del centro? È una bugia dire che Reggiani ha annunciato l'arrivo di un supermercato (vd. Gazzetta)? E una bugia dire che se siamo costretti a commentare gli annunci sul giornale è semplicemente perchè non ci sono i luoghi in cui potersi confrontare, e che i famosi tavoli di lavoro su cui Reggiani ha vinto la sua campagna elettorale non sono mai stati messi in piedi?
Se sono tutte bugie, ci scusiamo con i cittadini di Sermide e con il Sindaco, anche in politica si può sbagliare; se invece non lo sono, dimostrano quanto sia più facile lasciarsi andare in accuse piuttosto che dare risposte. Ricordiamo a Reggiani che, se lui non aveva fatto promesse in campagna elettorale, le aveva invece fatte il centrodestra. Promesse alle quali i cittadini non aveano dato credito e alle quali, invece, ha creduto lui, visto che proprio in nome di quelle promesse egli ha stretto un'alleanza politica, scommettendo sulla propria credibilità: adesso è lui a dover rispondere di quelle promesse. Quantomeno, ci sarebbe da concludere che quell'alleanza è stata un azzardo e che non sta portando nulla di più di quanto anche Intento da sola avrebbe potuto fare (anzi, a nostro parere ha distrutto quella che poteva essere un'esperienza di lista veramente civica che, se avesse mantenuto lo spirito iniziale, avrebbe potuto unificare il paese).
Michele Negrini
(Segretario PD Sermide)
PS: Reggiani butta fra le righe accuse anche sulla gestione dei rapporti con Edipower e dei posti di lavoro del territorio. Visto che il tema meriterebbe più spazio e serietà, non ci addentriamo in questa sede, sottolineando semplicemente che forse, Reggiani, prima di parlare, dovrebbe informarsi di quanti posti di lavoro si stanno perdendo sul territorio di Sermide, anche in Edipower, da quando
è Sindaco. Non ci risulta che abbia messo in atto alcun tipo di intervento significativo in loro difesa, nemmeno verso Edipower con cui dice di avere buoni rapporti.


