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Le Chiese della Riviera del Po

 

Agli Amici del Gruppo Intento

Questa lettera risponde a un bisogno di chiarezza che, insieme all’amicizia, sono atteggiamenti doverosi nei confronti di chi ha condiviso un percorso lungo quasi un anno. La scelta operata dall’Amministrazione e che ha portato alla fusione della Lista Intento e della Lista Liberaleidee in un unico gruppo Consiliare è da me non condivisa. I motivi di questa non-condivisione sono diversi e cercherò di spiegarli brevemente. Il gruppo Intento è nato da una serie di incontri con la società civile, con il proposito di mettere a fuoco i bisogni e i problemi della cittadinanza e di affrontarli in maniera diversa, mettendo in campo competenze e non logiche di schieramento. Questo atteggiamento, distante dai modi tradizionali di fare politica, ha fatto emergere persone nuove e capacità. Sulla base di tale esperienza, il gruppo Intento si è presentato alla cittadinanza con una ‘squadra’, libera da ogni vincolo/schieramento partitico, e con un programma che hanno ottenuto l’adesione della maggioranza dei Sermidesi. La fusione della Lista Intento e della Lista Liberaleidee in un unico gruppo Consiliare a mio parere modifica la direzione intrapresa e la sbilancia, perché esce dal solco delineato dal voto dei cittadini. Queste osservazioni critiche non nascono dal timore di cambiare: io credo che, per il futuro di Sermide, sia importante lavorare per unire. Se unire significa ‘aprire’, l’apertura deve coinvolgere tutte le forze che sono espressione del voto dei cittadini sermidesi, senza perdere l’identità di partenza.

Angelo Rossi

lunedì 31 marzo 2008