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Le Chiese della Riviera del Po

logo contin per cresc 250x240Stasera in Consiglio comunale la Lista "Continuità per crescere" ha richiesto di discutere: "IL BILANCIO COMUNALE DI SERMIDE IN PROSPETTIVA FUTURA _ Osservazioni e Spunti Propositivi" 1_Premessa

Anche in considerazione della discussione sugli assestamenti del Bilancio Previsionale 2012 sicuramente presente nell’ODG della prossima seduta Consigliare, chiediamo di inserire nel medesimo un punto addizionale congruente con tale argomento, anche se meno specifico e comunque in una prospettiva temporale più ampia e sicuramente di grande importanza per il futuro del nostro Municipio: IL BILANCIO COMUNALE DI SERMIDE IN PROSPETTIVA FUTURA, OSSERVAZIONI e SPUNTI PROPOSITIVI.

Pur dando atto alla Amministrazione di trattare questo tema nella “Roadmap Bilancio” in corso sul territorio Sermidese, ci è sembrato opportuno riportare il problema nelle sede Consigliare perché ci sentiamo in dovere di commentare e contribuire con critiche e proposizioni a definirne in modo netto e puntuale i contorni ed i possibili scenari prospettici, per porre quindi le premesse alla soluzione del problema.

Il punto cruciale è ovviamente il gap sulle entrate indotto dalla “Querelle Edipower” e dalla unilaterale autocertificazione catastale Societaria che provoca una minor gettito fiscale nell’ordine di 850.000 euro, coperto per l’anno in corso dall’avanzo di bilancio reso disponibile dalle scorse gestioni: sarebbe stato catastrofico per la nostra Comunità economica e civile l’utilizzo ulteriore della leva fiscale, già massicciamente impiegata nel tracciare il bilancio di previsione per far fronte sul capitolo IMU e coprire la differenza di ½ milione di euro del gettito Edipower che comunque sussiste , anche con la contro - valutazione dell’Agenzia del Territorio (AdT), con l’aggravante della mancata spending review interna che avrebbe potuto abbattere i costi, risparmiando tasse ai cittadini: si pensi che la fiscalità imposta ai sermidesi, Edipower a parte, passerà dai 900.000 euro del 2011 ai 2,5 Milioni del 2012.

2_Lo Stato dei fatti

Vogliamo puntualizzare il nostro punto di vista e le azioni da portare avanti urgentemente dopo un primo risultato fondamentale, consistito nella revisione già citata della rendita catastale da parte della AdT, grazie alla determinazione ed alla sollecita azione, della precedente Amministrazione.

Questo caposaldo faticosamente conquistato avrebbe dovuto essere il trampolino per due azioni parallele da portare avanti contestualmente, dopo aver interpellato sollecitamente Edipower, la cui posizione al riguardo è stata al contrario acquisita con un colpevole ritardo di circa 5 mesi:

Tecnica, di supporto ai nostri legali, nel sostenere la validità del valore AdT

  1. Politica, per evidenziare il paradosso della nostra situazione alle gerarchie superiori, ed ottenere maggiori trasferimenti transitori con i quali far fronte all’emergenza, dal momento che è altamente improbabile un ravvedimento Edipower nel breve periodo.

La seconda azione è estremamente urgente perché, sebbene cospicuo, il tesoretto dell’Avanzo di Bilancio è destinato ad esaurirsi velocemente e senza un intervento esterno provvisorio, in attesa del riconoscimento della rendita AdT da parte Edipower, la nostra Amministrazione ha un destino segnato: il fallimento ed il successivo commissariamento o, in alternativa, sottoporre la Comunità ad una insostenibile pressione fiscale.

Non siamo a conoscenza di mobilitazione alcuna da parte dell’AMM in tale direzione: per quanto a noi noto si è limitata all’esercizio della “Informazione”, che, giocando con le parole, viene sempre intesa come “Azione dell’Informare” e mai come l’ “Informare sulle Azioni ” intraprese, perché forse non se ne sono attuate, limitandosi a coinvolgere la Comunità in un cupo fatalistico vittimismo quasi a prefigurare, scusandosi anticipatamente, uno scenario nel quale il ricorso alla leva fiscale sarà l’amara ma inevitabile soluzione.

3) Un’Azione di Dubbia Efficacia

L’unica azione rivendicata dalla AMM, fortemente voluta al punto da sconvolgere l’Organigramma Municipale per attuarla, con assunzioni “borderline” per quanto riguarda la liceità delle stesse, è indirizzata al potenziale accesso a finanziamenti europei: non capiamo però come azioni intraprese in quel settore possano assorbire velocemente significative porzioni di spesa corrente, perché è questo il nostro problema incombente e vitale, far fronte a spese fisiologiche e difficilmente “comprimibili” quali costi di struttura, sociali, di manutenzione degli edifici, delle infrastrutture e del territorio.

Paradossalmente, l’auspicabile successo delle progettualità europee creerà nuovi fabbisogni finanziari, dal momento che nella migliore delle ipotesi le iniziative dovranno essere co-finanziate nella misura del 50% e non crediamo proprio che i suddetti costi routinari potranno essere spacciati in modo significativo come funzionali al progetto e quindi rendicontabili come co-finanziamento: si rischia quindi di peggiorare una situazione già difficilissima, soprattutto se le iniziative sono su tematiche deboli e secondarie, non corrispondenti ai bisogni primari della nostra Comunità, come quelle che avete cominciato a perseguire con lo Strand 1.1 del Programma Cultura 2007-2013, senza programmare linee di intervento articolate ed integrate per lo sviluppo del territorio.

Controlleremo e verificheremo se davvero avete rafforzato la capacità di fund raising nei settori strategici, quali infrastrutture, sviluppo sostenibile, agricoltura, secondario, terziario dei servizi, del commercio; a nostro avviso una cosa è certa: avete sicuramente ridotto la capacità attuativa delle eventuali progettualità finanziate, perché l’ UT Comunale, vero perno delle implementazioni sotto il profilo organizzativo ed attuativo, con i recenti cambiamenti ha sicuramente perso esperienza, conoscenza ed efficienza nella specificità delle sue mansioni.

4_La Stima Catastale Edipower

Torniamo ora, riferendoci al paragrafo 2, all’azione tecnica: sulla prima azione riteniamo opportuno che venga analizzata la motivazione che ha indotto Edipower a svalutare “catastalmente” dal 2010 al 2011 la centrale termoelettrica di Sermide del 65,6% portando la rendita della rendita da 5.568.492,57 a 1.989.800,57.

Avete verificato ( o fatto verificare ) se questa interpretazione è giuridicamente corretta e, soprattutto, se è congruente con i “fondamentali” economico-patrimoniali della Società ?.

Ci sembra che questa traccia sia meritevole di attenzione, oltreché da parte vostra, da parte dell’Ufficio Legale e dagli specialisti incaricati dalla Amministrazione e possa configurare una linea strategica utile per il raggiungimento dell’obiettivo.

5 ) L’intervento Politico

Ci preme sottolineare comunque che il gettito Edipower non è stato un beneficio di cui la nostra Municipalità ha avuto nel tempo provvidenziale disponibilità aggiuntiva a quella normale: al contrario ha determinato una diminuzione dei trasferimenti dal governo centrale per cui è assurdo che, venendo a mancare una provvista pari a circa il 70% delle entrate tributarie , non ci sia la restaurazione di un supporto che riequilibri la partita, favorito dall’establishment politico che ha nei legami con il territorio questo tipo di interventi come vocazione specifica e peculiare.

A questo proposito non fanno difetto certo alla attuale Amministrazione referenti politico-partitici che propongono frequenti interrogazioni fuori e dentro il parlamento, che riteniamo troveranno nel nostro “caso” ispirazione per incisivi interventi: sarà inoltre importante la vostra testimonianza dal “vivo”, la vostra presenza nelle sedi opportune, a Roma insieme a Vs. deputati o senatori, per testimoniare e certificare il vulnus profondo che rischiamo di subire se la politica non interviene: a questo proposito sarebbe stato opportuno, per esempio, in occasione della vs. visita a Roma di metà Settembre per promuovere i nostri prodotti di eccellenza ( cosa opportuna ed utile), cominciare a sensibilizzare sottosegretari, vice ministri e funzionari di partita, in accompagno con i rappresentanti politici del nostro territori, sulla gravità del nostro problema.

Per questo tipologia di interventi, per quanto ci sarà possibile, assicuriamo il nostro contributo per supportarvi affinché la prossima ridefinizione del “Fondo di riequilibrio”, previsto, sembra, a Marzo 2013, possa recepire le istanze dell’Amministrazione Sermidese.

 

 

I Consiglieri del Gruppo di Minoranza