Rispetto al tema del lavoro stagionale in agricoltura - tema che riguarda direttamente tutta la nostra comunità e rispetto al quale un’ente come il nostro non può non intrapredere azioni - non siamo rimasti inattivi come voi pretendete di dipingerci. La Sottocommissione Lavoro del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione che voi citate (che non è presieduta dal Sindaco di Sermide, come voi scrivete, ma dal Prefetto) è stata convocata, dopo esplicite richieste del Sindaco e delle confederazioni sindacali, il 4 Aprile 2013.
Dal momento che riteniamo che la convocazione di quel tavolo istituzionale non sia fine a se stessa né possa bastare a se stessa, la riunione della Sottocommissione è stata preceduta da una serie di incontri bilaterali tra l’Amministrazione comunale e alcuni dei soggetti interessati: associazioni datorili (nelle loro rappresentanze locali e provinciali) e Sindaci dei comuni limitrofi; sindacati; Caritas locale; Forze dell’ordine. Questi incontri erano finalizzati da un lato a consentire all’Amministrazione di avere un quadro completo dei punti di vista e delle informazioni sul tema che i soggetti coinvolti potevano fornire, dall’altro a garantire una presenza attiva di questi ultimi ai lavori della Sottocommissione (aspetto che in passato - gli amministratori che ci hanno preceduto lo ricorderanno - ha presentato delle difficoltà, soprattutto per quanto riguarda il coinvolgimento delle associazioni datorili).
I lavori della Sottocommissione hanno evidenziato una buona disponibilità da parte di tutte le parti a cercare nuove intese (per quanto riguarda associazioni datorili e sindacati) e a intensificare i controlli (Prefettura, Forze dell’ordine, enti preposti), rispetto a una situazione che, come denunciato da questa Amministrazione, presentava e tuttora presenta criticità evidenti. Inoltre, grazie alle istanze fatte pervenire al Governo - tramite le sue propaggini territoriali (Prefettura) o direttamente - dalle Amministrazioni comunali sermidesi che si sono succedute negli anni e soprattutto dai Sindacati, in quella sede si poteva registrare una significativa tendenza alla riduzione delle quote di lavoratori stagionali extracomunitari assegnate alla Provincia di Mantova.
Chiaramente tutto questo non risolveva ogni criticità presente e soprattutto non dava risposte rispetto al fenomeno nuovo, acutizzatosi negli ultimi due anni, dell’impiego di manodopera proveniente dall’Europa dell’Est organizzata in cooperative. Si tratta insomma un percorso da tenere sempre vivo, che non può restituire soluzioni nel breve periodo e che richiede una volontà comune, da parte di tutti gli attori coinvolti, di collaborazione e predisposizione al dialogo.
Fin dal primo momento in cui ci siamo confrontati con questo genere di problemi abbiamo scelto di evitare di rendere la stampa uno strumento di azione politica. Come è risultato evidente in questi mesi, questa opinione non è condivisa da tutti gli attori coinvolti nel processo (e, a quanto pare, neppure da voi), ma non è nelle nostre facoltà imporla ad alcuno: non è mancato peraltro, da parte nostra, il tentativo di prevenire alcuni episodi di sovraesposizione mediatica, che da un lato finivano per criminalizzare l’intera categoria degli imprenditori agricoli, la cui produzione è il fiore all’occhiello di questo territorio, e dall’altro compromettevano la prosecuzione di un dialogo avviato con buone basi in sede di Sottocomissione prefettizia e destinato a continuare anche in altre sedi. Il fatto che fossero in corso proprio in questi mesi le trattative tra associazioni datorili e sindacati per la chiusura del contratto di lavoro degli operai agricoli (accordo che in Provincia di Mantova è stato raggiunto solo nei primi giorni di Agosto) ha poi costituito senz’altro un’altra fonte importante di disturbo.
Questa Amministrazione si impegna, nei prossimi mesi, a portare avanti un percorso che non è mai stato abbandonato.
Cordiali saluti,
Il Sindaco del Comune di Sermide,
Paolo Calzolari
Il Consigliere delegato alle Politiche dell’Integrazione,
Marco Travaini


