INTERROGAZIONE URGENTE CON RICHIESTA DI RISPOSTA SCRITTA SU ALCUNE VOCI RELATIVE ALLA VARIAZIONE DI BILANCIO COSTITUITE DA SPESE PER UTENZE DI PROPRIETA’ COMUNALI
Il nostro voto alla Variazione di Bilancio è sicuramente negativo, non certo per aprioristica avversione di una minoranza su una partita amministrativa così importante e non solo per la continuità con quanto votato il 31 Luglio in questa stessa sede Consigliare: allora motivammo sotto vari aspetti la negatività del vostro Progetto Amministrativo e della sua veste finanziaria, focalizzando in particolare la crescita straordinaria ed assolutamente anomala della spesa Corrente in tempi di “spending review” per un Municipio come il nostro.
Sottolineammo negativamente quantificando in + 18,63%% rispetto al 2012 l’aumento della spesa corrente al netto degli accantonamenti per spese straordinarie ( 310.000 euro) sostenute nel 2012, dal momento che si passava da un consuntivato 2012 di 4.206.000 euro a 4.988.000 euro di previsione, individuando, tra le altre, nel Welfare locale e Servizi vari alla persona in continua crescita una delle componenti che più influivano sull’accelerare la tendenza, asserendo in quella sede la volontà di esaminare attentamente questa partita che sotto la vostra Amministrazione sta diventando sempre più importante e preponderante.
La Variazione di bilancio che andiamo a votare stasera peggiora il dato ed accentua la tendenza, perché incrementa di altri 100,000€ la componente di bilancio “spesa corrente” che sale a 5.089.000 Euro con l’incremento percentuale rispetto al 2012 del 21%; il delta comunque in questo caso è dovuto per lo più (70.000euro) alla necessità di aumentare il costo previsionale di alcuni capitoli che riguardano spese di utenze di proprietà comunali.
Abbiamo a tal proposito tabellato il valore dei conti consuntivi 2011 e 2012, comparandolo con la previsione 2013 aggiornata, ottenendo i risultati che vi sottoponiamo e che a nostro avviso sono piuttosto preoccupanti
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Capitoli di Spesa (*) |
Costi 2011 (K€) |
Costi 2012 (K€) |
Costi 2013 (K€) |
% 2013 su 2011 |
% 2013 su 2012 |
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660 Utenze Municipio |
60 |
60 |
75 |
25,0% |
25,0% |
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1220 Utenze Materna |
48 |
50 |
60 |
25,0% |
20,0% |
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1580-7 Utenze Palestra |
8 |
15 |
28 |
250,0% |
86,7% |
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1940-Impianti Sportivi |
57 |
65 |
71 |
24,6% |
9,2% |
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2390-Consumo Ip |
141 |
141 |
215 |
52,5% |
52,5% |
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4010-Utenze Incubatore |
32 |
43 |
53 |
65,6% |
23,3% |
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Totale |
347 |
374 |
502 |
44,7% |
34,2% |
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(*) La definizione Utenza si riferisce a spese gas, energia, telefono |
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Immaginiamo che la previsione di spesa sia stata revisionata in modo sensibile (70.000euro), per mancanza di capienza e di disponibilità nei prossimi mesi: chiediamo quale sia la causa di tale impennata, che mostra preoccupanti incrementi rispetto ai consuntivi degli anni precedenti 2012 e 2011; riteniamo che si debba effettuare un’analisi puntuale dei consumi ( quindi un’analisi tecnica non contabile) al fine di individuare e porre rimedio ad eventuali cause di spreco e / o di irrazionale utilizzo di risorse.
Vi chiediamo quindi di verificare i dati di singole o gruppi omogenee di utenze che configurino un quadro più chiaro sui consumi al fine di permettervi di prendere le opportune contromisure per ottimizzare la spesa e di sottoporci l’analisi per poter fornire eventualmente nostri contributi.
Gruppo Consigliare di Minoranza
INTERROGAZIONE URGENTE CON RICHIESTA DI RISPOSTA SCRITTA SU STATO GARA TEALUCE PER SOCIO PRIVATO; CONSEGUENZE SU PROGRAMMA BONIFICA ILLUMINAZIONE PUBBLICA NEL SERMIDESE ED ALTRI PROBLEMI COLLEGATI.
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La gara indetta da TEA Reteluce e chiusa il 26 Luglio, su mandato dei 29 Comuni aderenti tra i quali il nostro, per individuare il Partner / Socio Privato Operativo realizzatore dell’ammodernamento degli Impianti di tutti i suddetti Comuni è andata deserta.
Vi chiediamo se avete chiesto ed avuto spiegazioni formali circa le seguenti argomentazioni.
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La motivazione dell’esito negativo anche in ragione delle affermazioni espresse più volte da autorevoli esponenti della Società ( per esempio in occasione del nostro Consiglio Comunale del 19/3/2013) sull’interesse “oltre le aspettative” testuali parole, che la gara aveva suscitato da parte di Società Italiane ed Europee del settore.
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Quanto sarà l’ulteriore ritardo del programma di realizzazione delle opere di bonifica
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Quali azioni verranno intraprese per contenerlo od eliminarlo.
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Quale sarà, a parte l’inizio lavori, la fine presunta della riqualificazione della rete
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Quali garanzie avete chiesto perché l’eventuale termine, se espresso, sia rispettato.
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Tea Reteluce ha riaperto i termini di gara con bando identico, per quanto reso pubblico, a quello che non ha avuto successo, compreso la base d’asta a 57.944.017 Euro: per quale motivo la nuova gara dovrebbe avere esito diverso dalla precedente?
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Riteniamo che, in assenza di prezzi migliori, nuove manifestazioni d’interesse possano essere ottenute con un abbassamento delle prescrizioni societarie per la partecipazione alla gara: avete chiesto se è per questo motivo che la Stazione Appaltante è fiduciosa di trovare finalmente il Socio Privato, senza migliorare, giudicando dalle carte disponibili, l’appetibilità economica della Gara?
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Se così fosse è inevitabile uno scadimento prestazionale e di affidabilità dell’eventuale Socio Privato: quali garanzie avete chiesto per evitare tale eventualità ?
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Vi ricordiamo l’esiguità degli investimenti previsti dal Progetto Tea su Sermide e, a nostro avviso, l’inevitabile esigenza di maggior capacità finanziaria per effettuare dignitosamente la bonifica: ne avete parlato con la Stazione Appaltante? Sarà garante Tea o demanderà la responsabilità al socio privato?
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In caso di malaugurato insuccesso della gara in corso, avete in serbo un “piano B” per la riqualifica e l’ammodernamento della rete di pubblica illuminazione del territorio Sermidese o seguirete gli eventuali ulteriori tentativi di TEA Reteluce?
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Cosa pensate di fare per le aree ancora al buio delle frazioni e della periferia del centro urbano?
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A proposito di “zone buie” Vi chiediamo cosa state facendo per ovviare al palese stato di insicurezza del ponte stradale sul Po, dovuto, nella parte mantovana, al malfunzionamento della maggioranza dei Punti Luce: Vi ricordiamo che, anche se la competenza tecnica è di altro Ente, il Sindaco – Ufficiale di Governo deve prendere i necessari provvedimenti in merito alla risoluzione di tale situazione di pericolo, potere conferitogli dall’art. 54, comma 1°, lett. c) e d) del D.L.vo 18 agosto 2000, n° 267, nei confronti dell’Ente competente alla manutenzione di tale importante impianto, per evitare colpevole trascuratezza in materia di sicurezza del territorio e della cittadinanza amministrata.
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Abbiamo numerato le domande per facilitare vostre risposte altrettanto puntuali, dal momento che nelle repliche alle nostre ultime richieste avete dimenticato, omettendola, l’essenza delle nostre domande, ovvero la risposta affermativa o negativa ed all’occorrenza la componente “quantitativa” quando richiesta.
Mancate risposte a domande poste in Interrogazioni Consigliari
Reiterazione delle domande con richiesta di Risposta scritta.
1a_Ns. Interrogazione in Consiglio del 15-7 su Progetto Ci-Med
1b-Vs. Risposta Prot. 6181 del 5-8-2013
2a-Ns. Interrogazione in Consiglio del 31-7 su Assunzione supporto Rup.
2b-Vs. Risposta Prot 6979 consegnata il 12-9-2013 con 22gg di ritardo.
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In alcune repliche a nostre interrogazioni, sono mancate le risposte a domande puntuali che prevedevano risposte affermative o negative ed in qualche caso quantitative.
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Le riproponiamo di seguito con riferimento all’interrogazione 1a:
……..
1)Vi chiediamo di quantificare il costo complessivo, incluso l’onere derivante da personale sociale, della elaborazione del Progetto ( Ci-Med),…
……….
2)Vi chiediamo se ci sono in essere iniziative progettuali significative per attuare le vostre iniziali proposizioni di specifica valorizzazione dell’Agricoltura locale ed più in generale
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3)quale siano le iniziative che il Proximity Gect sta promuovendo.
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Con riferimento al Vs. Prot 6181 prendiamo atto che lo stato dell’iniziativa non è più quella descritta nel precedente Prot 4462/2/6 secondo la quale “ manca solo il via libera per il finanziamento ” ma che la posizione è riveduta e che “ quelli in essere ( ricorsi) sono gli ultimi tentativi messi in atto” per cambiare l’esito negativo che si prospetta e che aggiungiamo si possa considerare acquisito.
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 Con riferimento all’interrogazione 2a:
…….
Vi chiediamo quindi (con riferimento alla data del 31/7):
 Alla data odierna quante pratiche di richiesta contributo sono pervenute attraverso il sistema regionale MUTA al Comune?
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Quante pratiche sono state istruite?
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Quante pratiche sono state evase e quanti contributi riconosciuti?
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E’ possibile, ad oggi, rapportare in termini di ore dedicate al servizio, i costi sostenuti (2 mesi e mezzo di retribuzione) al lavoro svolto?
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Ovvero, anche ammesso che siano pervenute pratiche, quanti tecnici o cittadini hanno usufruito eventualmente dell’ufficio per richiedere informazioni?, la copertura di questo servizio (utile) non poteva essere realizzata con una serata informativa invitando le (poche) persone ed i (pochi) tecnici coinvolti nella ricostruzione?
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Vi chiediamo inoltre: sarà possibile rendicontare alla Autorità Commissariale tali costi per ottenerne il rimborso? Vi siete già informati su questa possibilità?
 Per comprendere e valutare al meglio la vostra spiegazione sono per noi indispensabili le risposte omesse alle domande della nostra interrogazione e che, anche in considerazione del tempo intercorso ben oltre il dovuto, avremmo sperato di avere già disponibili.
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 Possiamo però anticiparvi che la vostra risposta parziale riportata di seguito nella sua estrema genericità con le funzioni dell’incaricato conferma a nostro avviso l’impressione che il rapporto di lavoro per come è stato svolto ad oggi si configuri più come una consulenza che un incarico, che come noto presuppone la realizzazione di un prodotto ben individuabile, quantificabile e non generiche assistenze a funzioni piuttosto vaghe ed indefinite; una consulenza continuativa è soggetta ad altre procedure di attivazione ed è soggetta a severi limiti di legge: i numeri che abbiamo chiesto confermeranno (come noi temiamo) o meno le nostre ipotesi.
 Relativamente ai criteri di conferimento dell’incarico, confermiamo il nostro parere di illegittimità: richiamiamo a tal proposito L’ART. 7, CO. 6 DLGS. 165/2001 6-bis secondo il quale “Le amministrazioni pubbliche disciplinano e rendono pubbliche, secondo i propri ordinamenti, procedure comparative per il conferimento degli incarichi di collaborazione”: al contrario non avete minimamente preso in considerazione questo obbligo di legge dal momento che, a quanto ci consta, la vostra analisi comparativa è stata inesistente.
Interrogazione urgente con richiesta di risposta scritta su Progetto GEIE “Paesaggio storico della Via Romea Germanica”per bando “Beni Invisibili” di Fondazione Telecom.
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Abbiamo raccolto, nelle ultime ore precedenti il Consiglio, i seguenti documenti
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Lettera in arrivo da Cooperativa Fare del Bene di data 9/9/2013 riguardante il Progetto “Paesaggio Storico della Via Romea Germanica”.
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Determina n. 315 a contrattare per Affidamento Incarico per Progettazione Interregionale del 19/09/2013.
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Delibera n. 112 INDIRIZZO PER AFFIDAMENTO INCARICO PROGETTO PAESAGGIO STORICO VIA ROMEA GERMANICA del 18/09/2013.
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Delibera n. 113 ADESIONE PROGETTO VIA ROMEA IMPERIALE - ATTO DI INDIRIZZO del 18/09/2013.
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E dopo una prima lettura Vi poniamo le seguenti domande:
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1a ) Come mai la Cooperativa Sociale, coordinatrice del GEIE, dà per scontato l’adesione del nostro Comune ad un Progetto che, alla data del 9/9, era del tutto sconosciuto, atteso che gli atti dell’Amministrazione sono ampiamente successivi alla notifica?
Ci risulta poi che il bando è scaduto il 31/7/2013: chi ha preso per il comune di Sermide la decisione di partecipare, tra l’altro in modo tanto “pesante” come più avanti descritto?
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2a ) Come può la stessa Cooperativa comunicare al Rappresentante Legale di un Ente Pubblico, il Sindaco del Comune di Sermide che purtroppo, nonostante la nostra strenua opposizione, si accollerà una significativa parte del costo del progetto, che “i professionisti hanno chiesto di non diffondere gli elaborati da loro proposti, a difesa dei diritti d’autore”: è tesi a nostro avviso incredibile ed offensiva per chi la riceve anche perché primo pagatore del progetto stesso.
Vi confermiamo che con accesso agli atti 7330 del 21/09/2013 abbiamo richiesto il progetto integrale, che, una volta a buon diritto in nostre mani, sarà soggetto alle limitazioni di diffusione previsti dalla legge vigente: chiediamo inoltre di conoscere i nomi dei progettisti. Ci saremmo aspettati una vostra presa di posizione critica su questo che solo apparentemente è un dettaglio, ma testimonia che disattendete sempre più spesso la vostra autoreferenziale vocazione alla trasparenza; rischiamo di essere ripetitivi ma questo comportamento è una consuetudine della vostra Amministrazione perché già attuata con il progetto Ci-Med , la cui evoluzione, se non fosse stata monitorata dalla minoranza, non avrebbe avuto alcuna visibilità istituzionale.
Lo riteniamo un comportamento incompatibile con i principi di una buona Amministrazione e dovrebbe indurvi ad un esame di coscienza: se davvero potete ancora autodefinirvi un gruppo “Alla luce del sole” per la scarsa propensione a diffondere notizie sulle vostre iniziative, per non parlare poi della mancata condivisione delle stesse.
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3b) Nel GEIE ci sono 7 Comuni partecipanti, un GAL oltre alla cooperativa sociale Fare del Bene: la Via Romea Germanica, il cui paesaggio è oggetto del bando Fondazione Telecom interessa geograficamente tutti gli enti tranne Sermide, distante 100 chilometri dal punto più vicino dalla Via devozionale, a parte la derivazione che porta su Ferrara comunque decentrata dall’asse principale; come può Sermide compartecipare al Progetto nella misura del 35%, percentuale chi si riflette ovviamente sulla quota di cofinanziamento?
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4b) La determina asserisce che il comune di San Benedetto Po ha aderito al Progetto in data 07/06/2013: chiediamo quale sarà la sua compartecipazione ed il contributo in termini economici.
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5b) La determina asserisce che il Sistema Po Matilde ha aderito al Progetto in data 09/07/2013: chiediamo quale sarà la sua compartecipazione ed il contributo in termini economici.
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6b) Gli interventi 10 e 11 prevedono il coinvolgimento del Comune di San Benedetto e del “Sistema Po Matilde” con costi imputati al nostro Comune: per quale motivo?
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7b) In attesa del Progetto completo, pur confermando una generale negativa impressione, ci asteniamo dal commentare le varie fasi illustrate in modo vago e indeterminato, ma non possiamo non rilevare l’enormità dei 60.000 Euro ( 25.000 dei quali a carico del nostro Comune ) per le indicazioni storiche che si tradurranno prevalentemente in cartellonistica stradale.
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8b) Vediamo spesso citata la Via Romea Leona, quando è utile per la causa del redattore del documento, in un’alternanza per noi incomprensibile con la via devozionale principale, la Via Romea Germanica che è cosa completamente diversa; la via Romea Leona, che altre fonti sostengono non essere un percorso storico perché l'urbanizzazione e le grandi arterie stradali hanno cancellato il percorso originale, ha lo sviluppo indicato in figura; tra tutti quelli ad oggi coinvolti nel GEIE è Sermide l’unico paese che insiste su quel segmento: quando e come pensate, per dare un senso al progetto, di coinvolgere tutti gli altri che si trovano sulla direttrice tra Altopascio a Venezia ?
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9b) La spesa impegnata nella determina è motivata in modo poco chiaro e contraddittorio: dovrebbe trattarsi di “progettazione interregionale ” secondo lettura letterale del titolo, ma poi nel testo delle stessa viene definita sommariamente “attivazione per l’Area Lombarda della via Romea Leona del Club di Prodotto”: si dà un incarico alla Cooperativa capofila senza la minima indicazione della tipologia e della consistenza delle attività per le quali il nostro comune sborserà 12.229,47 Euro.
Nel “finale” della determina poi si danno motivazioni generiche e vaghe le più disparate con l’indicazione che le attività relative all’incarico sono immediatamente esecutive dal mese di Settembre 2013: il paradosso è che il “pacchetto”, secondo quanto riportato nel documento a), dovrebbe essere già pronto, bello e confezionato e siamo davvero curiosi di prendere visione di quei “contenuti” che la Coordinatrice intende segretare.
Una cosa è certa ed è davvero un “unicum” nel mondo della Pubblica Amministrazione, in questi tempi grami: “a prescindere dai risultati positivi o negativi del co-finanziamento finale da parte di Telecom” dovremo sborsare la cifra di 12.229,47 Euro.
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10c) Voi affermate serenamente nella Delibera 112 che il Modulo 1 della delibera 315 è perfettamente in linea con “la finalità di recupero del divario tra il territorio lombardo rispetto a quello Toscano romagnolo”; avete forse Voi capito cosa verrà prodotto o è stato prodotto a fronte di quell’ ingente ed, al momento, immotivato compenso? Se si spiegatecelo; chi sarà la “persona fisica” che percepirà la considerevole somma, quasi una tassa imposta per entrare nel club: vigileremo e speriamo che i nostri dubbi siano infondati.
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11c) A proposito del così detto divario vi ricordiamo che in quel contesto il nostro Comune ha già sostenuto costi considerevoli in termini di risorse e, visto che in altre occasione siete stati restii a computarli, ci proviamo noi.
Dalla documentazione disponibile si evince che nostri funzionari hanno svolto missioni in Bologna e nei paesi della provincia di Forlì per circa 150 ore alle quali aggiungiamo una quota di lavoro “indoor” del 50% per un totale di 225 ore, al costo di 42 Euro/ora forma un totale di 10.000 Euro circa.
La profusione di risorse dedicate da parte del nostro Comune a questo progetto è, a nostro avviso, superiore alla sommatoria degli impegni degli altri componenti e ciò nonostante ci vediamo costretti all’esborso addizionale: se divario c’è, in termini di spesa, state tranquilli che è sicuramente a nostro favore.
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12d)Per quanto riguarda la via Romea Imperiale, alla quale avete entusiasticamente aderito con la Delibera 113, la nostra veloce e breve ricerca non ha avuto riscontro alcuno, al punto da indurci a dubitare della sua esistenza; rimaniamo comunque in attesa delle preannunciate imminenti dotte pubblicazioni che la “giustificheranno” e chissà se allora ci saranno ancora fondi pubblici per cercare di richiamare pellegrini erranti lungo il dedalo di vie devozionali e storiche, il cui artificioso e virtuale recupero è ormai diventato il perno della vostra idea di sviluppo.
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Per concludere riteniamo che, dopo l’approccio utilizzato con il Proximity GECT, la cui unica iniziativa di nostra conoscenza è stata purtroppo fallimentare ( Progetto Ci-Med), per il quale sono state spese risorse interne oltre a costi vari per ospitalità verso i partners, nel caso in oggetto rischiate una performance molto peggiore per il considerevole flusso di denaro che viene erogato senza motivazioni chiare; parliamo non solo del compenso di 12.229,47 Euro per il Modulo 1 e dei costi interni ( 10.000Euro) , ma anche degli oltre 53.000 dell’eventuale compartecipazione al Progetto che dovranno essere sborsati, in caso di successo, su capitoli di spesa vaghi e quasi incomprensibili, stante alla documentazione in nostro possesso.
Vi facciamo notare che la quota teorica Sermidese dei così detti ritorni (111.000 euro) è a fronte una componente progettuale di costo a perdere del 22% considerando le risorse interne, percentuale assolutamente fuori mercato e sarà comunque spesa a prescindere dall’esito del bando.
Insistiamo inoltre sul fatto che la motivazione principale del bando, la valorizzazione dei LUOGHI E MAESTRIA DELLE TRADIZIONI ARTIGIANALI è per Sermide marginale, geograficamente e come collocazione degli eventi; è stato utilizzato l’artificio della Via Leona per fare rientrare forzosamente nel progetto il nostro Comune, salutato ovviamente come benvenuto, essendo il miglior pagatore della compagnia.
Vi consigliamo di recuperare verso chi di dovere almeno parte delle spese di progettazione, utilizzando, se lo riterrete opportuno, le motivazioni addotte nel nostro documento di interrogazione e contestazione.
Gruppo Consigliare di MinoranzaÂ
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