Egregio Direttore Buongiorno, intendiamo precisare quanto da noi sostenuto in occasione del Consiglio del 26/11 in Sermide, relativamente al voto sulla presa d’atto dei risultati referendari , in particolare sul nome del nuovo Comune, ad evitare versioni ed interpretazioni non in sintonia con la nostra linea ed i nostri intenti. In sintesi il nostro contributo al dibattito si è sviluppato secondo i seguenti temi: Abbiamo ribadito la nostra posizione, favorevole alla fusione; Per quanto riguarda il secondo quesito, il nome, abbiamo ribadito quanto già espresso in precedenza con lettera formale ad Amministrazione e Dirigente Regionale: non capivamo l’esito ufficioso dei risultati (Sermide e Felonica) dal momento che il Verbale di Proclamazione (Vedi Allegato) del quesito sul nome indica come prevalente l’invarianza dello stesso, cioè il NO: abbiamo precisato che tale Verbale è parte integrante del Decreto Regionale n.9071 del 30 Ottobre 2015, pubblicato sul BURL N. 45 serie Ordinaria del 6/11/2015; Abbiamo ribadito la nostra neutralità sulla questione del nome, considerandola marginale, ma di fronte ad un documento così probante e “tranchant” non si poteva accettare la soggettiva interpretazione dell’esito del voto che l’Amministrazione ha formalizzato con proposta di delibera nel Consiglio di Sabato 26: molti cittadini hanno votato con la convinzione che i SI a nuove denominazioni non fossero da sommare e l’unico documento ufficiale disponibile dà loro ragione; Abbiamo puntualizzato che la scheda di voto non era chiarissima, ma il Verbale al contrario non dà adito ad interpretazione alcuna su come valutare l’esito del voto, ovvero che i SI non vanno sommati. Per poter ribadire la nostra positività sul processo di fusione nella sua sostanza, abbiamo ufficialmente richiesto, inesauditi, di scindere le argomentazioni principali dalla secondaria (il nome), approntando due diverse Delibere Consiliari da votare separatamente: siamo stati quindi costretti al voto negativo, perché anche un’astensione avrebbe comunque validato un approccio secondo noi arbitrario, in conflitto con i nostri doveri e compiti istituzionali di Consiglieri Comunali. Siamo consapevoli che le decisioni nel merito circa il Processo di Fusione ed i suoi dettagli, tra i quali il nome, saranno vagliati dagli organi politici regionali, che legifereranno nel merito anche sulla base di valutazioni di natura politica che potrebbero non essere in sintonia con il suddetto Verbale.
Gruppo Consigliare di Minoranza


