Come Liberi e Uguali Provincia di Mantova, riteniamo doveroso esprimere la nostra posizione in merito alla recente sentenza del Consiglio di Stato di annullare le Elezioni Amministrative tenutesi nel Comune di Sermide e Felonica nel giugno 2017, determinata dalla presenza in Consiglio Comunale di un’esponente della Lista dei Fasci Italiani del Lavoro, ossia la candidata sindaca Fiamma Negrini.
La sentenza del Consiglio di Stato ha come noto determinato il commissariamento del Comune di Sermide e Felonica.
Dobbiamo premettere che non ignoriamo la portata di tale decisione né le conseguenze che molto probabilmente scaturiranno in materia amministrativa, nonché le dinamiche anche locali che hanno condotto a tale esito.
Tali dinamiche sono state del resto ricostruite dalla stampa locale e gli amministratori estromessi hanno ampiamente avuto modo di fornire la propria versione dei fatti.
Del pari comprendiamo come il commissariamento di un Comune di piccole dimensioni e ove l’attività amministrativa si è sempre svolta in modo tutto sommato lineare non sia cosa di tutti i giorni.
Ciò detto, Liberi e Uguali sente l’esigenza di rimarcare convintamente e senza alcuna ambiguità il proprio antifascismo, valore fondamentale per questa neonata formazione politica ma ben prima e ben più per la Costituzione della Repubblica Italiana.
Un valore perciò che dovrebbe essere patrimonio comune, di ogni partito, movimento o lista.
In particolare dobbiamo sottolineare come le esigenze amministrative, anche le più benemerite, non possano mai divenire il mezzo o peggio ancora il pretesto per mettere in secondo piano il valore dell’antifascismo, che al contrario deve venire prima sempre e in ogni caso.
Reputiamo questa petizione di principio ancora più vera se si guarda al panorama politico nazionale e sovranazionale, nel quale si assiste a una pericolosa reviviscenza di politiche, messaggi, linguaggi e di conseguenza partiti non altrimenti definibili che con la parola “fascista”.
Per questo motivo non possiamo che salutare positivamente l’estromissione dal Consiglio Comunale di Sermide e Felonica di una lista che senza nemmeno troppi infingimenti si richiamava al fascismo e al disciolto partito fascista e della Consigliera che tale lista rappresentava in Assemblea, essendo stata candidata alla poltrona di sindaco per la lista stessa.
Una lista la cui entrata in Consiglio Comunale ha creato un clima aspro e pesante, tenuto conto del fatto che a diverse sedute del Consiglio hanno assistito individui appartenenti a formazioni neofasciste con tanto di simboli, nessuno dei quali residente a Sermide e Felonica.
Né crediamo che possa essere considerata come esimente la circostanza che tale lista si fosse presentata nel solo Comune di Sermide (prima della fusione con Felonica) nelle precedenti tornate amministrative del 2002, 2007 e 2012, raccogliendo sempre percentuali minime e non riuscendo mai ad eleggere alcun rappresentante.
Non dimentichiamo peraltro che la stessa ex consigliera nonché il padre della stessa, Claudio Negrini (definitosi nella passata campagna elettorale “promotore della lista”) devono oggi affrontare un processo penale per apologia del fascismo ed istigazione all’odio razziale.
Liberi e Uguali auspica dunque che tale decisione serva da esempio e da impulso per sensibilizzare l’opinione pubblica e le forze politiche.
In particolare si augura che in ogni tornata elettorale di qualsiasi grado ed importanza le forze politiche, soprattutto quelle che appartengono all’area della sinistra o del centrosinistra, si mostrino vigili e intransigenti sul tema dell’antifascismo.
Che pongano in essere ogni attività possibile al fine di impedire la presentazione di liste che si richiamino al fascismo: non solo interessando le competenti sede giudiziarie quando possibile, ma prima ancora e soprattutto con un’attività preventiva e costante di informazione, contatto con la cittadinanza e dissuasione morale, senza chiedersi se ciò convenga o meno da un punto di vista elettorale.
Tale linea Liberi e Uguali si impegna a seguire con coerenza e senza cedimenti.


