in data 9 aprile 2001 Regione Lombardia ha sottoscritto, insieme a Regione Emilia-Romagna, un
Protocollo d’Intesa che sancisce la concessione dell’affidamento in uso a Regione Emilia-Romagna di
taluni beni ricadenti in territorio lombardo, specificamente il sedime ferroviario pertinente alla linea
Suzzara – Ferrara, anche a fronte dell’impegno per Regione Emilia-Romagna relativo a “la
valorizzazione delle Officine Grandi Riparazioni di Sermide”;
- l’Officina Grandi Riparazioni (O.G.R.) di Sermide e Felonica, di proprietà del Demanio di Regione
Lombardia (in virtù del D.lgs. 422/1997 e del D.P.C.M. 16 novembre 2000), è stata concessa in uso a
titolo gratuito alla Regione Emilia-Romagna, come previsto dal D.P.C.M. 3 agosto 2005 in attuazione
dei precedenti Accordi di programma tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Regioni
Emilia-Romagna e Lombardia, al fine di effettuare i servizi in continuità del ramo ferroviario Ferrara-
Suzzara-Parma;
PREMESSO INOLTRE CHE
- in data 1° ottobre 2013 Ferrovie Emilia-Romagna (FER), agendo per Regione Emilia-Romagna, ha
bandito la procedura ristretta per l’affidamento della concessione del servizio di trasporto pubblico di
passeggeri sul proprio territorio regionale e tuttavia, come emerge dal capitolato di gara, grava
sull’impresa affidataria del servizio anche la presa in carico delle O.G.R. di Sermide e Felonica;
RILEVATO CHE
- affidatario della procedura di gara sopracitata è risultato l’RTI , società consortile a partecipazione
pubblica, costituito da Trenitalia S.p.a. (partecipata al 100% da Ferrovie dello Stato italiano S.p.a.,
che è a sua volta partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze) e Tper S.p.a. (T.T.)
– società la cui compagine sociale è completamente pubblica;
- per soddisfare parte delle esigenze manutentive T.T. si avvale di MA.FER S.r.l., società a totale
partecipazione di Tper S.p.a. che, tra gli impianti utilizzati per l’esecuzione della manutenzione si
avvale delle O.G.R. di Sermide e Felonica, concesse in uso da T.T.;
CONSIDERATO CHE
- nel 2009 FER, gestore unico della rete ferroviaria regionale dell’Emilia-Romagna, ha esposto al
Comune di Sermide la volontà di realizzare un progetto complessivo di sviluppo delle O.G.R. che
prevedeva un costo stimato di circa 10-12 milioni di euro, realizzabile in diversi stralci; a seguito di
tale dichiarazione, FER ha acquistato il terreno necessario all’ampliamento dell’officina ed è stato
spostato il reparto lavaggio treni dall’interno all’esterno dell’Officina;
- al contempo il Comune di Sermide, su richiesta di FER, ha provveduto al cambiamento del tracciato
della strada SP 34 creando 3 nuove rotonde: l’intervento è stato finanziato anche tramite il Fondo di
Rotazione Infrastrutture Obiettivo 2 (in attuazione della programmazione degli interventi
infrastrutturali di Regione Lombardia, di cui alla D.G.R. 9530/2009), per un contributo pari a €
2.165.104,55 (50% a fondo perduto e 50% come anticipazione da restituire senza interessi);
- il costo complessivo per questi interventi di viabilità, finalizzati a consentire l’ampliamento delle
O.G.R., ha determinato una spesa complessiva pari a circa € 2.650.000,00; a cui si aggiungono i costi
sostenuti dalla società affidataria delle officine;
- a partire dal 2012 le parti interessate hanno sospeso l’iter di realizzazione del progetto di sviluppo
delle O.G.R e le relative autorizzazioni di interventi infrastrutturali sull’officina.
- nel 2014 MA.FER ha presentato al Comune di Sermide la volontà di realizzare un progetto di
ampliamento delle O.G.R. ridimensionato rispetto al precedente, sulla base di un progetto di
fattibilità predisposto da Tper S.p.a., con un costo stimato di circa 4 milioni di euro, con l’obiettivo di
garantire i requisiti minimi all’officina per consentire la manutenzione del materiale rotabile di
lunghezza superiore ai 100 metri;
- nell’ ottobre 2020 la società MA.FER. ha anticipato al Comune di Sermide e Felonica la necessità di
adeguare il progetto presentato nel 2014 aumentando il costo stimato a circa 5,2 milioni di euro, a
seguito del cambio di normative di legge;
CONSIDERATO INOLTRE CHE
- senza uno sviluppo degli attuali impianti le O.G.R. e la società che ne ha la gestione potrebbero non
avere la garanzia di fornire un servizio di manutenzione competitivo e adeguato alle richieste del
mercato ferroviario future, mettendo a rischio l’esistenza stessa delle O.G.R. di Sermide e Felonica
per i prossimi anni;
- tale perdita, oltre ad impoverire ulteriormente la situazione economica di un territorio già
particolarmente carente dal punto di vista delle attività produttive, andrebbe a mettere in discussione
l’occupazione degli attuali operai impiegati, circa 40-50, con ovvie conseguenze dal punto di vista
sociale per tutti i territori limitrofi al Comune di Sermide e Felonica;
- sul progetto di ampliamento descritto sono stati già impiegati negli anni passati diversi fondi pubblici,
per un valore pari a circa 3 milioni di euro, che rapportati all’investimento necessario per uno sviluppo
di adeguamento minimo (circa 5,2 milioni di euro) rappresentano una quantità decisamente rilevante;
soprattutto nel caso in cui non si procedesse con l’investimento di 5,2 milioni di euro, i 3 milioni già
spesi sarebbero soldi dei contribuenti utilizzati per opere senza alcun valore aggiunto per la comunità;
- la modifica della viabilità sulla SP 34 è stata effettuata, nell’ambito della creazione di una nuova area
industriale, anche con lo scopo di permettere l’ampliamento delle O.G.R., giustificando il significativo
investimento richiesto con lo sviluppo dell’attività delle officine; senza tale sviluppo, la modifica della
SP 34 si concretizza principalmente in un disagio per la viabilità del Comune di Sermide e Felonica
e per i cittadini che transitano per il suo tracciato;
RILEVATO ALTRESI’ CHE
- attualmente la linea è stata elettrificata nel tratto Ferrara – Poggio Rusco, mentre resta esclusa la
tratta Poggio Rusco- Suzzara esclusivamente in territorio lombardo;
- il tracciato della ferrovia costituisce una ottima soluzione per le merci da e per la dorsale Adriatica ,
decongestionando il nodo di Bologna (ad oggi un merci Ravenna – Stabilimento Marcegaglia di
Gazoldo degli Ippoliti è pienamente operativo per il trasporto di coils di acciaio);
- nel periodo estivo precedente alla pandemia da Covid19 la ventilata ipotesi dell’istituzione di treni
diretti che collegavano Bergamo, Brescia e Cremona per la costiera Adriatica da Cervia a Pesaro
aveva ricevuto ottimi riscontri;
- quanto sin qui descritto fa emergere come la zona del Basso Mantovano, e in particolare il territorio
del Comune di Sermide e Felonica rappresenti una zona di confine, di confronto tra tre Regioni, che
senza il supporto di un’adeguata rete viaria corre il rischio di impoverire ulteriormente una zona già
sottosviluppata;
INTERROGA IL PRESIDENTE E L’ASSESSORE COMPETENTE PER CONOSCERE
1. alla luce di quanto scritto in premessa, gli intendimenti di Regione Lombardia in merito al progetto
complessivo di sviluppo delle O.G.R. di Sermide e Felonica, agli avvicendamenti passati e agli sviluppi
futuri, nonché alle eventuali tutele da attivare prontamente nei confronti dei dipendenti delle Officine
qualora fosse messa a rischio l’esistenza delle stesse;
2. le interlocuzioni avvenute e le interlocuzioni in corso tra Regione Lombardia e Regione Emilia-
Romagna in merito alla rilevante battuta d’arresto e al successivo ridimensionamento del progetto di
sviluppo delle O.G.R. di Sermide e Felonica;
3. il posizionamento di Regione Lombardia in merito al cambiamento del tracciato della strada SP 34,
da parte del Comune di Sermide e Felonica, effettuato su richiesta di FER a fronte di un cospicuo
investimento dell’Amministrazione, senza il necessario successivo riscontro sul progetto di sviluppo
delle O.G.R.;
4. se Regione Lombardia intenda attivarsi per l’elettrificazione della tratta ferroviaria Poggio Rusco-
Suzzara.
Milano, 20 aprile 2021
Il Consigliere regionale
Niccolò Carreta
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