




Nell’ambito dei controlli disposti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Mantova - al fine di prevenire e reprimere eventuali illeciti relativi a dispositivi di protezione individuale, di gel disinfettanti e di dispositivi elettromedicali, in correlazione con l’emergenza sanitaria in atto - i militari della Tenenza di Suzzara hanno provveduto al sequestro di circa 3500 litri di prodotto igienizzante in flaconi nei confronti di un’azienda del basso mantovano produttrice di detergenti. I flaconi riportavano un’etichetta sulla quale venivano indicate proprietà sanitizzanti in realtà non possedute dal prodotto, per la realizzazione del quale, tra l’altro, l’azienda avrebbe dovuto ottenere una autorizzazione ministeriale. Pertanto, il legale rappresentante della società è stato denunciato alla locale Procura della Repubblica per il reato di frode in commercio.
I militari della Guardia di Finanza continuano ad essere impegnati, inoltre, nel dispositivo di controllo del territorio previsto dalla Prefettura di Mantova, in collaborazione con le altre Forze di Polizia, per verificare l’osservanza delle restrizioni sulla circolazione delle persone e dei limiti imposti agli esercizi commerciali, previsti dai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e dalle diverse Ordinanze Regionali relativi all’emergenza “coronavirus”. Nel corso dei controlli disposti negli ultimi giorni dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Mantova, le numerose pattuglie delle Fiamme Gialle quotidianamente presenti sul territorio hanno controllato circa 850 persone, sanzionando oltre 50 soggetti ai sensi del D.L. 25.03.2020 nr. 19 in quanto non avevano validi motivi per circolare. Sono stati altresì controllati 280 esercizi commerciali al fine di verificare il rispetto della sospensione dell’attività e del rispetto delle distanze tra le persone. In tale ambito, Il Gruppo di Mantova ha individuato una tabaccheria del capoluogo presso la quale venivano serviti caffè e venduti gratta e vinci agli avventori, in violazione della normativa nazionale e regionale relativa al contenimento dell’epidemia. Inoltre, sempre in città, è stato rilevato che presso un autolavaggio era normalmente in funzione un distributore automatico di alimenti e bevande, circostanza anche questa non consentita dalla stringente normativa volta al contenimento dell’epidemia. Entrambe le violazioni costeranno ai responsabili anche le dovute segnalazioni alla Prefettura di Mantova per i relativi provvedimenti di sospensione delle attività. Nell’Alto Mantovano, la Tenenza di Castiglione delle Stiviere ha ulteriormente sanzionato un ambulante, già in precedenza verbalizzato.
Due soggetti, da ultimo, sono stati denunciati per aver reso false dichiarazioni circa i motivi dei loro spostamenti. Dai controlli effettuati sulle autodichiarazioni rilasciate dai cittadini, infatti, è stato rilevato che un soggetto extracomunitario, che aveva dichiarato di recarsi al lavoro, in realtà non risultava più assunto presso l’azienda indicata. Nell’altro caso, invece, una donna italiana ha dichiarato di tornare a casa dopo il lavoro, che però aveva terminato da circa tre ore in un Comune limitrofo a quello di residenza.
Intorno a mezzogiorno, a Castelmassa, a fronte di una segnalazione di una concittadina, si sono scatenati i commenti di coloro, che indignati, hanno espresso di fronte all'ennesimo gesto di inciviltà, il proprio pensiero.
L'emergenza e la gravità del coronavirus, sembra non sia stata percepita da tutti. Tant'è che in pieno centro, in Piazza Libertà, qualcuno si è sbarazzato dei dispositivi di protezione, e nella fattispecie, dei guanti monouso in lattice, ed ha pensato bene di gettarli a terra, dietro la panchina, arredo urbano della piazza.
Si parla tanto di osservare misure restrittive, dalle più semplici norme igieniche alle più complesse regole sanitarie, ma qualcuno non era probabilmente presente a quella lezione. Basti pensare che a poco più di un metro vi è un cestino dei rifiuti, a disposizione degli utenti.
L'inciviltà poi prospera anche altrove, viste le diverse segnalazioni pervenute da altri concittadini, che davanti a casa propria, han segnalato e fotografato ciò che l'incuria e la maleducazione del prossimo ha lasciato come testimonianza del proprio passaggio.
C'è chi segnala che centellina i dispositivi che ha a disposizione, lavandoli, disinfettandoli, trattandoli con cura, alla luce del fatto che non riesce a reperirne con tanta facilità.
Il tam tam mediatico ha fatto il suo corso, tant'è che in poco meno di un'ora è arrivata la segnalazione della Amministrazione Comunale, della consegna di mascherine prodotte da Grafica Veneta S.p.a. a tutti gli esercizi commerciali del paese, che in ossequio ai recenti decreti ed ordinanze, possono continuare la loro attività, per un totale di 1050 mascherine, a disposizione dei clienti che ne siano sprovvisti.
E gli stessi commercianti si sono resi disponibili nel reperire guanti monouso, introvabili in questo periodo, da fornire al cliente che varca la soglia del punto vendita, per ovviare ad una dimenticanza o mancanza.
E allora è quanto mai necessario richiamare all'ordine chi è reticente nell'osservare le più semplici norme di convivenza, in quanto "ognuno è chiamato a fare la sua parte, a dare il proprio contributo".
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