

Nel segno dell’attenzione per le giovani generazioni, domenica 19 novembre alle 16.00, tornerà ad alzarsi il sipario del Salieri con lo spettacolo Trio Comedy Clown della compagnia 3Chefs, regia di Rita Pelusio di e con Claudio Cremonesi, Stefano Locati, Alessandro Vallin, che inaugurerà la fortunatissima rassegna del teatro per le famiglie della domenica pomeriggio“Ma che occhi grandi che hai!” e i suoi cinque spettacoli a misura di bambino. Lo spettacolo è un susseguirsi di numeri comici legati al mondo della cucina e dell’arte culinaria. Jonglerie con mestoli, vassoi acrobatici, musica dal vivo con pentole e cucchiai, tutto condito con un teatro fisico all’ennesima potenza, in un rapporto diretto con il pubblico... da leccarsi i baffi ! L’attenzione per il pubblico di domani del “Salieri” viene confermata anche dalla riproposta del progetto La Scuola a Teatro, dedicato agli alunni delle scuole, dal nido alle superiori, per coinvolgere giovani e giovanissimi nelle tematiche e nella magia degli spettacoli. Tutti gli spettacoli domenicali hanno inizio alle ore 16.00: ricordiamo per questa particolare occasione, il teatro si è dotato di cuscini per permettere la perfetta visibilità anche ai più piccini!
Grande inaugurazione sabato 18 novembre per la nuova biblioteca civica che verrà intitolata a Enrico Fornasari, lungimirante amministratore massese e fecondo studioso. Per l’occasione, a Teatro Cotogni, si terrà una lezione sul tema “Perché i classici” con un relatore d’eccezione: il filosofo ed e sindaco di Venezia Massimo Cacciari. La conferenza inizierà alle 11 e, a seguire, ci si sposterà in via Oberdan 7 per il taglio del nastro della nuova biblioteca, previsto per le 12.15.


Alla galleria ARIANNA SARTORI ARTE & OBJECT DESIGN di Mantova espone GIORGIO SOMENSARI con "Il Mincio come metafora di vita dal Benaco al Po" dal 18 al 30 novembre 2017. Giorgio Somensari nasce a Mantova il 24 gennaio 1936, inizia a dipingere all’età di 16 anni, mostrando fin da subito una spiccata sensibilità e un precoce talento. Artisticamente è un autodidatta. Nipote di Luigi Somensari, artista degli anni Venti, dipinge paesaggi
lacustri e scorci cittadini di Mantova, dapprima seguendo le orme dello zio paterno. Diplomatosi geometra, lavora come dirigente per un’azienda di laterizi che lo porta a trascorrere molto tempo lontano dalla sua città e di conseguenza a trascurare anche la pittura. Dal 1996, cessati gli impegni lavorativi, si dedica interamente all’attività artistica. Numerose sono le mostre personali e le rassegne collettive a cui partecipa. Da segnalare è, inoltre, la frequentazione del Laboratorio di Anna Moccia con il Gruppo “I pittori di Via Mazzini”. Di lui hanno scritto diverse persone autorevoli su altrettante testate giornalistiche.
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