

Nell’anno che è trascorso sulla questione Ricorso Fasci molto è stato scritto, purtroppo il nostro territorio è assurto alla cronaca principalmente per questo argomento. In svariate occasioni il gruppo di minoranza la Svolta ha avuto l’opportunità di ribadire la propria posizione che è sempre rimasta la stessa: da parte nostra nessun ricorso, ma la decisione di affidarci serenamente alla legge e al Sistema Giudiziario italiano per avere un giudizio di merito. Lo comprovano tutti i verbali delle sedute di Consiglio Comunale, le lettere protocollate e soprattutto le inascoltate richieste di collaborazione alla Amministrazione in carica. Nonostante questo in questi giorni abbiamo letto di tutto e di più sul nostro “losco” coinvolgimento nel ricorso e sulla ipotetica nostra manipolazione della questione. Troppo facile e scontato oggi attribuire responsabilità a noi. Lasciamo valutare ai lettori del seguito di questo articolo chi potrebbero essere gli attori ed artefici di questa triste vicenda. La questione poteva essere gestita diversamente dalla nostra Amministrazione? A nostro avviso si potevano fare scelte molto diverse in alcuni momenti importanti. Una breve cronistoria di cui possiamo produrre a chiunque dettagliata documentazione:
Oggi vorremmo invitare tutti i cittadini di Sermide e Felonica a leggere la Sentenza del Consiglio di Stato di cui riportiamo alcuni punti
……….violazione e la falsa applicazione dell’art. XII delle disposizioni transitorie della Costituzione – che vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista – degli artt. 30 e 33 del d.P.R. n. 570/1960, della l.n. 645 del 1952, in quanto: - la lista «Fasci Italiani del Lavoro» e il suo candidato Sindaco non potevano essere ammessi alla competizione elettorale;
Certo i tempi sono stati lunghi, ma se la nostra Amministrazione anziché agire sempre e solo in difesa della propria posizione, avesse collaborato per intraprendere un’azione comune e condivisa, gli avvenimenti avrebbero avuto un altro sviluppo.
Gruppo consigliare “La Svolta”
IGNORANZA. Ringrazio il signor Calzolari di Sermide per avermi dato dell’ignorante. Se mi avesse dato dell’onnisciente sicuramente mi sarei offeso, perché non è un aggettivo riferibile ai comuni mortali. Fra le poche cose che so c’è che la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione recita: “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista….”, so che il Consiglio di Stato si è già espresso in merito all’utilizzo di loghi e formule riferibili al fascismo, così come su associazioni e statuti. Nel caso dei Fasci Italiani del Lavoro erano presenti tutti questi aspetti. So che la Costituzione non è una normale legge, è la base normativa dello Stato, una fonte di rango primario rispetto a quanto cita Calzolari, la mafia purtroppo non è ancora presente in Costituzione; so che altre associazioni citate hanno fatto finora brutta figura a non stigmatizzare la partecipazione di siffatta lista alle elezioni di Sermide prima, e di Sermide e Felonica nel 2017. Vale anche per chi, come Calzolari, si presentò come candidato Sindaco in tali competizioni. So che il Consiglio di Stato può rigettare un ricorso (quello dei Fasci per esempio) ma può anche rigettare una sentenza, in caso non la consideri adeguata. Senza il nostro ricorso incidentale poteva accadere che la lista rientrasse in Consiglio, perché la sentenza corretta era di rifare le elezioni. Il ricorso ci ha consentito anche di argomentare meglio la questione. Ho visto un problema molto grave a Sermide e Felonica e insieme ad alcuni cittadini lo abbiamo risolto. Quando vedo problemi cerco di risolverli senza troppe passerelle, senza mille incontri ipocriti sull’antifascismo a poltrone alterne se il Sindaco è di centro-sinistra. Mi stupisco anche che la Consigliera regionale Forattini, su un tema del genere, abbia perso l’occasione di tacere, avrebbe dovuto ringraziare me e i due cittadini ricorrenti. Ora vedremo la magistratura come si pronuncerà sugli aspetti penali della vicenda, e speriamo che Sermide e Felonica torni presto alle cronache per le sue molte eccellenze a cui mi sto dedicando.
Alberto Zolezzi
Domenica 3 al circolo ARCI Chinaski di Sermide musica dal vivo con Sisma DJs e dj Mull in "Saluti da Sermide!" (balearic-nu disco).
Ignoranza e legalità. Tra le tante reazioni e dichiarazioni seguite alla sentenza di annullamento delle elezioni comunali 2017 di Sermide e Felonica, una in particolare offende la sensibilità dei sermidesi per la dose di supponenza e di ignoranza che contiene: è quella dell'onorevole Zolezzi in cui sostiene di "...aver ripristinato in maniera definitiva la legalità in quel Comune, una situazione che si protraeva da più di un decennio...". Una ignoranza che probabilmente deriva dal fatto che l'onorevole in questione ben poco sa delle vicende di Sermide, cosa che non sorprende visto che risulta essere uno dei pochi "politici" che a Sermide e Felonica non si è mai visto nei cinque anni successivi al terremoto del 2012, neppure quando il sisma ha fatto muovere dal proprio scranno decine di onorevoli e di amministratori regionali e provinciali, spesso provenienti da siti ben distanti dai nostri confini. Non sorprende quindi che non conosca nemmeno una delle decine di iniziative a favore della legalità messe in campo dall'Amministrazione Comunale e dalle associazioni locali, che hanno visto il coinvolgimento attivo di centinaia di partecipanti, a partire dai giovani e dagli studenti. Ignora l'onorevole in questione il percorso chiamato "La lunga strada verso la legalità" che da 5 anni, assieme all'associazione "Libera" di don Ciotti, prevede l'organizzazione ogni anno a Sermide di diverse iniziative che vedono la partecipazione di centinaia di giovani e la presenza di importanti testimoni simbolo della lotta alle mafie e all'illegalità. Ignora il ns. onorevole che Sermide e Felonica e uno dei pochi (purtroppo pochi) Comuni lombardi iscritto ad "Avviso Pubblico" associazione degli Enti Locali in prima fila per la difesa delle legalità e instancabile promotori di iniziative contro l'illegalità. Ignora che a Sermide ha sede un ambito di confronto e proposta, chiamato "Tavolo buona agricoltura" istituito a seguito della sottoscrizione, a luglio 2016, di un "Protocollo d'area per la zona sermidese" che ha tra gli scopi quello di "mobilitare tutte le energie sociali, imprenditoriali, sindacali e istituzionali disponibili... per radicare una cultura della trasparenza e della legalità per promuovere il buon lavoro nella buona impresa"; coordinato dal Sindaco di Sermide e Felonica e partecipato dalle associazioni degli agricoltori e dai sindacati di categoria, il "tavolo" attiva percorsi per la lotta al lavoro irregolare nei campi, per la sicurezza sul lavoro e per lo sviluppo di una agricoltura eticamente valida, iniziativa seguito con interesse e presa ad esempio a livello nazionale. Ignora l'onorevole che da diversi anni l'Amministrazione Comunale promuove un percorso di dialogo interreligioso a cui partecipano attivamente le diverse comunità religiose del territorio allo scopo di aumentare la reciproca conoscenza e di conseguenza il reciproco rispetto, base essenziale per la difesa della legalità. Evidentemente l'onorevole in questione ignora anche un dato fondamentale e cioè che la Legalità (con la L maiuscola) si difende tutti i giorni sul posto con una sana e corretta attività, nel nostro caso con una attività amministrativa che non pensa ai piccoli interessi personali o di partito, ma al bene della propria comunità; se qualcuno pensa invece che la Legalità si difenda dando mandato ad un avvocato di agire per annullare elezioni svolte democraticamente (perché di questo si tratta e non di altro, visto che l'allontanamento della "pericolosissima" Fiamma Negrini dal Consiglio Comunale era già stato sentenziato dal TAR di Brescia), allora sappia che è in errore e che l'ignoranza può essere un'attenuante, ma non per un Onorevole.
Paolo Calzolari - Sermide

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